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Alessia Trost a InsideRoma: "Pronta a saltare sempre piu' su"

condividi su facebook condividi su twitter Di: Francesca Ceci 15-04-2015 - Ore 14:00

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Alessia Trost a InsideRoma:

Dagli Europei indoor di Praga e' tornata con una medaglia d'argento, la medaglia della maturita', come lei stessa l'ha definita. 

Alessia Trost - che fa parte del ristrettissimo club dei miti sportivi che hanno saltato oltre i 2 metri - prima di lei solo Sara Simeoni e Antonietta Di Martino - si racconta a Insideroma.com 

Alessia, per la seconda volta in carriera, hai vinto il campionato italiano indoor assoluto dell’alto.

Si, ne sono contenta, ai campionati italiani si respira sempre aria di casa. Non sono soddisfatta della misura e probabilmente avrei dovuto inserire un salto intermedio tra 1.92m e 1.97m, ma comunque la condizione è molto buona e fortunatamente i risultati che rimangono scritti non sono lo specchio simmetrico della realtà. C'è margine.

Ora torniamo indietro: un 2014 non proprio fortunato il tuo dopo un brutto infortunio. Adesso sei in rampa di lancio. Pronta a saltare (metaforicamente e non) ?

Decisamente si, il 2014 è stato un anno sfortunato durante in quale, però, ho imparato molto. Un infortunio è molto didattico in questo senso, ora il mio atteggiamento è completamente cambiato e ho una percezione diversa dei miei mezzi.

A soli 19 anni, sei volata sopra i 2 metri. In Italia prima di te (il mito) Sara Simeoni e Antonietta Di Martino.  Sapere di aver fatto un'impresa è più un peso per le pressioni  o uno stimolo a fare ancora meglio?

È stato una pressione, è un onore, oggi è una forte motivazione. Sapere di avere la possibilità di fare meglio è molto stimolante, a me piace pensare che un salto sia la metafora del nostro percorso, quello della mia generazione, che sbatte la testa contro la società ma che alla fine riesce ad esprimersi. Mi piace pensare che la responsabilità sia tale nei confronti dei ragazzini che vedono gli sportivi come delle persone felici, dei modelli. Adesso ho scoperto che gli sportivi sbagliano molto, ma quei ragazzini hanno comunque il diritto di credere in qualcosa.

Fai parte del ristretto club dei 2metri che fa di te un riferimento a livello mondiale. Fissiamo l'asticella dove vuoi arrivare?

Fino a sopra, e dopo più su.

Come nasce la tua passione per il salto in alto?

Un po' alla volta, non è stato amore a prima vista. Le gare sono sempre andate molto bene in questa specialità, ma non ho mai pensato alle misure o alle medaglie, nel corso del tempo il salto in alto ha iniziato a darmi una sensazione che non trovo da altre parti. È concentrazione assoluta, è tecnica, è forza.

Ho letto che la possibilità di viaggiare in occasione delle gare ti entusiasma. Qual è il posto più bello che hai visto o un ricordo legato a un episodio particolare.

Si, mi piace perché molto spesso hai la possibilità di stare con persone del posto, cosa che non ti capita quando sei in vacanza. In generale mi sorprendono sempre gli atletica africani, per loro siamo troppo caotici, parliamo troppo, gesticoliamo troppo, pensiamo troppo e ci rispettiamo troppo poco. È qualcosa che emerge!

Piccolo gioco con qualche domanda stile Iene

Soprannome?

Ale (easy)

Che ore sono?

12.34

Sei innamorata?

Cosa vuol dire?

Cosa cambieresti nella tua vita?

Il multitasking. Odio il multitasking.

La più grande impresa olimpica che hai visto?

Stefano Baldini.

Sei felice?

Non sempre, per fortuna.

Cosa non faresti neanche per 1 milione di euro?

Spogliarmi.

Hai mai tradito?

No.

Una persona che stimi:

mia madre.

Una persona che detesti:

il turista medio. Terribile.

Una persona a cui devi dire grazie:

Gianfranco, il mio allenatore.

Alessia, sei alta 1.88. Com'è il mondo visto da lassù?!

Come tutti, bello.

Fonte: InsideRoma.com

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