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MARCO BELINELLI A INSIDEROMA: "Pronto a vincere ancora. Basket in Italia? Livello basso, bisogna lavorare sui settori giovanili"

condividi su facebook condividi su twitter Di: Francesca Ceci 30-10-2014 - Ore 10:30

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MARCO BELINELLI A INSIDEROMA:

Tuta nera. Lo speaker urla il suo nome. Lui si incammina verso metà campo con l’emozione e la curiosità di chi corre verso un sogno avverato. Dà la mano al Commissioner Silver. Poi riceve l’anello di campione 2014. Il segno del comando.

Lui è Marco Belinelli. E questa, signori e signore, ladies and gentleman, è la ring night che apre la NBA. Tanta roba.

Marco Belinelli e i San Antonio Spurs hanno dato il via alla stagione 2015 della Nba da campioni in carica, con una vittoria sofferta 101-100 contro Dallas. Da San Giovanni in Persiceto al punto più alto del basket mondiale, Sky l'ha celebrato con lo Speciale "Un sogno ad occhi aperti" e noi di Insideroma abbiamo avuto il piacere di intervistarlo. Marco ci ha confessato che punta dritto al Repeat, mai centrato dai San Antonio Spurs.

Marco, da San Giovanni in Persiceto fino al Gotha del basket. Come dire, i sogni esistono e si avverano pure…

Ne sono l’esempio ma posso dirti che i sogni vanno aiutati con tanta devozione e passione

Torniamo al trionfo nella gara del tiro da 3 all'All Star Game Nba. Cosa si prova a vincere in casa dei ‘maestri’ del basket?

È stato tutto molto strano, il basket è un gioco di squadra invece nel three point contest sei da solo. Sei lì, davanti a tutti, il trionfo è solo tuo. Strano ma davvero emozionante

Il primo italiano a vincere l'anello, ti sei fatto tatuare il Larry O'Brien Trophy sul bicipite sinistro. Subito dopo pero’ hai dichiarato: Non bisogna cullarsi sugli allori. Quella che si dice mentalità vincente…

E’ la mia mentalità da sempre, io non mi accontento mai. Sto già pensando a vincere il prossimo

A 16 anni avevi in testa la NBA…Volere e’ potere?

Sì, volere è potere ma devi volere fortemente ed essere disposto a tanti sacrifici e sopportare momenti difficili. E cosa molto importante, devi circondarti di persone che credono in te e ti stimolano a non perdere mai l’obiettivo

Alberto Tomba nello sci, tu nel basket. Due «miracoli» dello sport di casa nostra, diventati simboli per lo sport. Eppure tu hai piu volte sottolineato come la tua forza sia la semplicita delle cose vere: la famiglia, i tuoi amici. Insomma, il ragazzo (molto alto!) della porta accanto…

Io sono cosi, mi incontri a San Giovanni in Persiceto o in campo durante una partita e io sono me stesso, umile, semplice

Un pensiero anche all'Italia, al basket italiano

La situazione è molto diversa da quando giocavo io in Serie A. Bologna non è più la Capitale del basket, Siena non esiste più. Mi sembra che il livello sia basso, ma se non si lavora sui settori giovanili non si andrà mai da nessuna parte

Tu che ce l hai fatta, che sei arrivato sul tetto, incontrando difficolta e superandole, cosa ti senti di dir ai giovani che amano il basket?

Di credere nei propri sogni e di non mollare mai, anche quando le persone cercano di dissuaderti.

Fonte: InsedeRoma

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