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ALEX BRITTI a Sanremo con "UN ATTIMO IMPORTANTE" si racconta a InsideRoma: La musica nel sangue, Roma e la Roma

condividi su facebook condividi su twitter Di: Francesca Ceci 09-02-2015 - Ore 12:00

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ALEX BRITTI a Sanremo con

"Sono figlio unico, sono abituato a star da solo, non cerco e non ho mai cercato il sostegno del gruppo”.

Poche parole e una chitarra che non lascia mai. Questo è Alex Britti, chitarrista e cantautore fuori dal comune per bravura e sensibilità artistica. Tra poche ore salirà sul palco dell'Ariston, lo danno tra i favoriti ma lui fa spallucce e ci scherza su: "Non capisco in base a che cosa lo stabiliscono, per me sono cose che servono solo a ‘montare la panna’, mia mamma però è felicissima". 

Discreto, riservato, per lui la sola cosa che conta è cantare perchè la musica ce l'ha nel sangue: da giovanissimo, attraversava l’Europa insieme ai grandissimi del Blues, oggi che grandissimo lo è diventato pure lui ha lo stesso entusiasmo e la stessa voglia di quando era ragazzino. 

Dopo 9 anni, torna per la quinta volta al Festival di Sanremo, in gara "da indipendente, senza case discografiche alle spalle", con "Un attimo importante", brano di cui firma testo e musica. Romano, romanista, noi di Insideroma lo abbiamo intervistato chiedendogli anche cosa ne pensa della lotta scudetto. Leggete cosa ci ha detto...

In bocca al lupo Alex! 


Alex, con un "Un attimo importante" torni a Sanremo e canti l'amore a 40 anni. Un amore più maturo è un amore più consapevole o, indipendentemente dall'età, al cuore non si comanda e le pazzie si fanno a 20, 30 come a 40 anni?

"Si, anzi, io a 40 sono ancora più matto, più esigente di passione, non me ne vergogno"

“Il Blues è sempre stata la mia Stella Polare, l’ho sempre seguita, poi magari non ci arrivo però la seguo sempre”. Come dire, la musica è nel tuo dna…

"A questo punto credo proprio di si, ancora faccio chilometri, oltre a quelli che già faccio per lavoro, solo perché un amico mi ha detto che in quel negoziato c’è una chitarra che…oppure appena sveglio la mattina accendo il computer e inizio a produrre mentre bevo il primo caffè, o è avere la musica nel sangue (e nel cervello) o sono da ricovero."

"Sono contento", Buona fortuna" "Una su un milione". Ne cito solo 3, potrei citarne altre, si può cantare l'amore in molti modi. Quello che a me colpisce è che il tuo filo conduttore è cantare l'amore con speranza e anche quando finisce c'è sempre e comunque qualcosa da salvare. Sbaglio?

"Quando finisce un amore rimangono due persone che si sono volute bene, se uno rimane incazzato vuol dire che non è finita ancora ma, si sa, la psicologia è strana".

"Oggi sono io" e il tributo di Mina. Che emozione è stata per te?

"Grandissima, ascoltare Mina cantare le mie parole, ricordando esattamente quando e perché le ho scritte è un’emozione profonda e inspiegabile"

Quest'anno a Sanremo tra le Nuove Proposte ci saranno anche i KuTso, prodotti da te. Mi racconti questa nuova avventura?

"Sono amico con Matteo (il cantante) praticamente da sempre, ci conosciamo da bambini, ho sempre seguito i suoi passi e cinque anni fa ci siamo messi a lavorare sodo insieme, poi l’ho lasciato un po farsi le ossa e quest’anno ho ascoltato cose che mi hanno fatto pensare che finalmente era pronto a fare il “salto” e allora l’ho chiamato e gli ho detto: ”basta underground, andiamo a San Remo!!"

Alex, tu e Roma - In una vecchia intervista hai dichiarato: "Arrivava il caldo, a Roma, e allora la domenica si andava in canottiera al capannone sulle rive del Tevere costruito dal nonno. Era come stare in una villa al mare. Il quartiere Nuovo Salario, intorno, era tutta campagna piena di luce e alberi su cui arrampicarsi. E noi bambini avevamo una sola paura: i mulinelli nel fiume, che erano tanti, e creavano vortici nelle acque, per cui “il bagno no, ve lo scordate”».

"Sono momenti meravigliosi legati a immagini e profumi di una Roma che non c’è più, penso di essere stato fortunato nel nascere a cavallo di un cambiamento epocale della mia città, dal paesone rumoroso a una vera e propria metropoli".

Tu e la Roma. Sogno scudetto sfumato o ci credi ancora?

"Sfumato? scusa non conosco questo termine"

Alex, i fans aspettano con ansia il tuo tour. Possiamo anticipare qualcosa?

"Non so quando partirò in tour ma come ogni volta ci sarà qualcosa di nuovo...e tante chitarre (sorride, ndr) 

 

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