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Formula 1, Gp d'Australia: Rosberg senza rivali

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 16-03-2014 - Ore 13:58

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Formula 1, Gp d'Australia: Rosberg senza rivali

La Mercedes vola, non ce n'è per nessuno: Rosberg domina così il Gp d'Australia. Nessuna sorpresa quindi? Insomma: il suo compagno di squadra Hamilton parte a singhiozzo dalla pole e poi si deve ritirare per problemi tecnici. Senza contare che stessa sorte avviene in Red Bull: Vettel getta la spugna (problemi elettrici) e il suo compagno di squadra Ricciardo arriva secondo ma è stato squalificato perché ha consumato troppa benzina. 

Ma la vera sorpresa arriva per il terzo posto del podio: e non solo perché lì troviamo una rinata McLaren, ma perché a portarcela è stata un bambino, il 21enne Magnussen al debutto in F1. Fenomeno. Posizione che migliora ancora dopo la squalifica di Ricciardo: Magnuessen è quindi secondo. Sul podio anche Jenson Button con l'altra McLaren.

E la Ferrari? Alonso si è piazzato quinto (poi quarto), Raikkonen solo ottavo (settimo dopo la squalifica di Ricciardo), ma dopo qualche errore di troppo in frenata. Fra il lati positivi della faccenda c'è il fatto che fra i top team Red Bull e Mercedes la scuderia di Maranello è l'unica che è riuscita a portare due macchine in fondo, quindi l'affidabilità c'è. Ma fra i lati negativi c'è un vero macigno: la Mercedes appare su un altro pianeta, con prestazioni per ora inarrivabili. Da quello che si è capito oggi le Ferrari hanno corso senza poter disporre della massima potenza (problemi elettrici), basterà questo a ridurre il gap? Mistero, certo non si può davvero guardare una Ferrari che lotta per tutta la gara con la Toro Rosso e la Force India e che poi viene bastonata nei tempi dalla Williams.

Certo, la nuova F1 2014 ci ha mostrato tanti team rinati (e fra questi proprio quelli appena citati) ma una Ferrari da retrovia è - in ogni caso - inaccettabile. Siamo solo agli inizi di un lunghissimo mondiale, è presto per trarre conclusioni, ma da quello che si è visto oggi il lavoro da fare è tanto a Maranello.

In compenso alla Red Bull e alla Mercedes, pur avendo macchine velocissime, non possono di certo stare tranquilli: i ritiri di Vettel e Hamilton, a pochi giri dal via, dimostrano che il rischio Ko è sempre dietro l'angolo e che tutti i campanelli di allarme sono accesi. Guasti del genere non si possono di certo tollerare in un top team.

Da segnalare invece la resurrezione McLaren che oltre allo straordinario terzo posto di Magnussen porta a Woking anche il quarto posto del veterano Button

Stesso discorso per la Williams che senza la tamponata di Massa (incolpevole) e la toccata a muro di Bottas avrebbe fatto scintille. In ogni caso la scuderia di Frank si porta a casa un buon sesto posto di Valtteri Bottas, autore di una spettacolare rimonta, conclusasi alle spalle di Alonso.

Settimo posto infine per la Force India di Nico Hulkenberg davanti prorio a Raikkonen. Alle spalle di Iceman, le due Toro Rosso di Jean Eric Vergne al nono posto e del debuttante russo Daniil Kvyat al decimo. Insomma, chi piange e chi ride: è la F1. Ma ora per avere conferme di tutto questo c'è solo una cosa da fare: aspettare il 30 marzo con il Gran Premio di Malesia sul circuito di Sepang...

Fonte: Repubblica.it - Borgomeo

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