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Luna-New Zealand atto 3°

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 23-07-2013 - Ore 11:25

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Luna-New Zealand atto 3°

Dopo le due nette sconfitte rimediate dagli uomini di Sirena il terzo confronto. Le evasive risposte su come i kiwi hanno vinto la seconda prova senza il genoa. Intanto Artemis vara il secondo catamarano con una cerimonia privata

Luna Rossa Team New Zealand atto terzo. Per le bizzarrie del calendario di questa disastrata Louis Vuitton Cup, le selezioni degli sfidanti alla Coppa America, propongono due regate degne di questo nome, in sequenza. Ieri intanto - a San Francisco - il consorzio svedese, finora sempre assente fra le boe, finalmente ha varato il secondo catamarano dopo l’incidente del 9 maggio che costò la vita al britannico Andrew Bart Simpson, con una cerimonia privata davanti a 300 persone.

VARONon si sa quando vedremo in regata gli uomini di Paul Cayard, ma il fatto che finalmente mettano in acqua la barca è già una buona notizia. In attesa di vedere all’opera il catamarano blu (il primo era rosso) alle 21.15 italiane (12.15 della California) va in onda il terzo atto della sfida fra kiwi e italiani. Le prime due regate non hanno avuto storia con Luna Rossa sconfitta prima per 5’20” e poi per 2’20”. Entrambe le volte gli uomini di Max Sirena sono finiti fuori dai confini del campo di regata rimediando una penalità (un rallentamento). Ma molto più grave è che nella seconda sfida hanno perso contro un Ac72 che navigava per due terzi della regata senza genoa, la piccola vela di prua.

GENOA - In base a quello che si è sentito in banchina la prestazione dei kiwi vittoriosi e allo stesso tempo addirittura più veloci con una sola vela anziché due, non ha colto di sprovvista gli addetti ai lavori. «Si sapeva - ha spiegato Sirena, lo skipper di Luna Rossa - che in certe condizioni quella vela di prua non produce alcun effetto sulle prestazioni». Ma da li a vincere una regata aumentando sempre in vantaggio, nonostante la rottura abbia comportato un evidente rallentamento della barca kiwi, ce ne passa. All’apparenza però neppure i progettisti danno una spiegazione convincente di quello che si è visto... Si torna in acqua: ci saranno altre sorprese nella terza sfida?

Fonte: Gazzetta dello Sport

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