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Pantani, non è stata un’overdose. La Procura indaga per omicidio

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 02-08-2014 - Ore 13:45

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Pantani, non è stata un’overdose. La Procura indaga per omicidio

Si indaga per omicidio nella morte di Marco Pantani, il campione di Cesenatico trovato privo di vita nella camera del residence “Le Rose” a Rimini la sera di San Valentino di dieci anni fa, 14 febbraio 2004. I genitori non hanno mai creduto all’ipotesi del suicidio, la mamma Tonina Belletti lo ha ribadito in tante circostanze e interviste, ha presentato esposti assistita dall’avvocato Antonio De Rensis, e ora la Procura ha riaperto il caso.  

LA SVOLTA  

L’ipotesi è che il “Pirata” non sia deceduto «come conseguenza accidentale di overdose», come fu stabilito in origine, ma che sia stato ammazzato. Il  procuratore Paolo Giovagnoli, interpellato dall’Ansa, però frena:  «Abbiamo appena ricevuto le carte presentate dai familiari e aperto un’indagine. È un atto dovuto quando arriva un esposto-denuncia per omicidio volontario. Leggeremo le carte, se ci sarà l’esigenza di indagini chiederemo al Gip». Ma certo quella che arriva da Rimini è una svolta. 

 

LA PERIZIA  

In particolare a persuadere il procuratore capo sarebbe la perizia medico legale eseguita per conto della famiglia dal professor Francesco Maria Avato: «Le ferite sul corpo di Marco Pantani - scrive, secondo quanto riporta la Repubblica - non sono autoprocurate, ma opera di terzi». La Gazzetta dello Sport rileva che il campione, vincitore di Giro d’Italia e Tour de France nel ’98, sarebbe stato picchiato e costretto a bere la cocaina mentre era nella propria stanza d’albergo; le grandi quantità di stupefacente trovate nel suo corpo si possono assumere solo se diluite in acqua. La nuova ipotesi della Procura, a quanto trapela, sarebbe quella di «omicidio con alterazione del cadavere e dei luoghi».   Il fascicolo dell’indagine bis, su cui vige un riserbo assoluto, è stato affidato al pm Elisa Milocco; è stato iscritto nel registro delle notizie di reato e al momento non ci sono indagati. 

 

LE REAZIONI  

«Sedici anni fa, 2 agosto Marco vinceva il Tour e quest’anno, a 10 anni della sua morte, mentre Cesenatico festeggiava la sua notte gialla non più dedicata a lui vi dò una notizia. A tutti i tifosi e a quelli che hanno creduto e voluto bene al mio Marco,il caso è aperto per omicidio», commenta su Facebook la madre di Pantani, Tonina. Adesso si attendono sviluppi da Rimini. Spiega il procuratore Giovagnoli: «Abbiamo appena ricevuto queste carte presentate dai familiari, dobbiamo approfondire».I familiari di Pantani e i loro legali, ha spiegato, «hanno fatto indagini e depositato memorie». Ad ogni modo, «bisogna vedere anche alla luce del risultato del processo che ci fu a suo tempo, bisogna vedere il risultato delle loro indagini in confronto all’esito del processo» sulla morte del “Pirata”.  

Fonte: La Stampa

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