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Vela: Volvo Ocean Race, 74 mila chilometri di avventura

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 10-10-2014 - Ore 11:43

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Vela: Volvo Ocean Race, 74 mila chilometri di avventura

Parte domani da Alicante (ore 14) il periplo del globo con scalo e in equipaggio: 7 team, uno solo femminile, 9 tappe e appunto quasi 40 mila miglia di Oceani. Un viaggio lungo 8 mesi. Primo stop a Città del Capo, Sudafrica

Uno sguardo alla collina, uno all’orizzonte. Alicante, città spagnola che si affaccia sul Mediterraneo, freme e fremono guardando il mare anche i sette skipper della Volvo Ocean Race 2014-15, sono loro che hanno accolto i tanti visitatori del villaggio allestito per la partenza del giro del mondo a tappe in equipaggio. I loro volti sorridenti, come quello di Sam Davies (Team Sca), Ian Walker (Abu Dhabi Ocean Racing), Bouwe Bekking (Team Brunel), Iker Martinez (Team Mapfre), Charles Caudrelier (Donfeng Race Team), Chris Nicholson (Team Vestas) e Charlie Enright (Team Alvimedica) che, stampati su poster in formato gigante, campeggiano lungo la banchina del porto, e sono la prima cosa che colpisce gli appassionati di vela giunti da ogni dove per salutare i velisti che domani partiranno per la prima tappa della faticosa , ma avvincente regata intorno al mondo, che li porterà dalla Spagna fino a Città del Capo in Sudafrica dopo una galoppata di 6487 miglia.

PRINCIPE — In giro l’atmosfera è allegra e piena di eccitazione, fervono gli ultimi preparativi e gli equipaggi sono pronti a iniziare questa avventura che durerà 8 mesi. Tra le migliaia di persone che hanno affollato nell’ultima settimana la città spagnola, anche il principe Carlo Filippo di Svezia, che da grande appassionato di vela, sabato scorso ha preso parte alla In Port Race e durante la visita a bordo dello scafo cinese del Donfeng Team, non ha esitato a salire in cima all’albero alto 30 metri per scrivere un pensiero per l’equipaggio di Charles Caudrelier. Il messaggio? “ E’ solo per i coraggiosi – ha detto il principe ridendo – bisogna salire fin lassù per leggerlo”. Nove tappe e 38.739 miglia da percorrere, ma non c’è un favorito. Difficile fare pronostici sul possibile vincitore, perché per la prima volta nei 41 anni di storia di questa regata, le barche: i nuovi VO 65 lunghi poco più di 20 metri, sono rigorosamente tutte uguali e la differenza la faranno scelte tattiche ed equipaggio. Può sembrare strano, ma la perfetta monotipia delle imbarcazioni oltre a far diventare più entusiasmante la gara, renderà meno dura la vita degli 8 velisti a bordo, (11 nel caso dell’equipaggio interamente femminile di Team Sca), garantendogli un’alimentazione più corretta.

10 CHILI — “Nelle scorse edizioni si perdevano fino a 10 chili in una singola tappa – racconta Bouwe Bekking, skipper di Team Brunel, che ha all’attivo ben 6 giri del mondo – il cibo era razionato per risparmiare peso, oggi invece con le barche tutte uguali si possono portare 55 chili di alimenti, e finalmente non dovremo più patire la fame.” Nelle passate edizioni, il peso era una vera ossessione per tutti gli equipaggi. C’era addirittura qualcuno che arrivava a tagliare i manici degli spazzolini da denti! Ovviamente tutti i team tendevano a fare gli scafi quanto più leggeri possibile, mettendo spesso a repentaglio anche la sicurezza . “Queste nuove barche sono molto veloci ma fortunatamente altrettanto sicure – spiega Alberto Bolzan unico italiano in gara – si viaggia a 35 nodi e per quanto sia faticoso è un vero sballo”. Stasera gli equipaggi si apprestano a dormire l’ultima notte in un letto vero, domani partenza alle 14 in punto: inizia l’avventura!

 

 

Fonte: gazzetta.it

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