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(EDITORIALE) Un sogno per domani - Buon Campionato da Insideroma (VIDEO)

condividi su facebook condividi su twitter Di: Francesca Ceci 22-08-2015 - Ore 15:00

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(EDITORIALE) Un sogno per domani - Buon Campionato da Insideroma (VIDEO)

Un giorno, un giornalista chiese alla teologa tedesca Dorothee Solle: “Come spiegherebbe a un bambino che cosa è la felicità?”.  “Non glielo spiegherei” rispose. “Gli darei un pallone per farlo giocare”. (Eduardo Galeano). 

 
Sarà per questo che i sogni di tutti (o quasi) i bambini iniziano in un campetto di periferia. Alcune storie, le più belle, finiscono con i muscoli dell'avambraccio protesi verso l'alto a sorreggere il peso di una Coppa o di un trofeo, con una corsa matta sotto la Curva, sommersi dalla gioia dei tifosi e dall'abbraccio dei compagni. 
 
Sarà per questo che ogni volta che il pallone rotola è una promessa di gioia, la prova generale della felicità, l'annuncio di una sorpresa o di una delusione: sarà gol? non sarà gol?
90 minuti. Sempre gli stessi. Sempre diversi. 
 
Sono una donna e a calcetto non ho mai giocato, ma voi non ditelo a nessuno perchè io oggi voglio provare a raccontare una serata di calcetto . Provo eh, vediamo se ci riesco. 
 
"Ogni volta che metto piede nello spogliatoio del campetto prenotato con gli amici di sempre, lascio la borsa e tiro fuori gli scarpini ed è come se fosse la prima volta. Qualche battutina spinta sull'ultima conquista (vera, inventata che importa, lo spogliatoio è come il confessionale, da lì non esce niente), poi  iniziamo a contarci.
 -Ragazzi, in difesa io e Marco. 
- Ma Gianluca ancora non è arrivato?!
- Ci ha dato buca,  capirai, quella s... della ragazza non lo fa move! 
- Cazzo ragazzi, chiamate in extremis er Caciara!
Arriva col fiatone ancora vestito da lavoro, giacca e cravatta, ma non ha il cambio. 
Regà, na maglia al volo, veloci! 
Detto fatto, maglia n. 6 della Macelleria Ruzziconi. Non proprio delicatissima e neanche della sua misura. Tant'è. E' ora di scendere in campo. 
Poi all'improvviso succede qualcosa, è l'81. La palla supera il centrocampo, ti guardi intorno alla ricerca del compagno più bravo. Non c'è. In compenso c'è  lui, quello più imbranato. Sei già rassegnato alla ciavattata sporca e sciagurata, ma gli passi la palla, non puoi fare altro. Due difensori rientrano in ritardo e lo inseguono.
A un tratto parte un missile, segui la traiettoria della palla come fosse lo sbarco dell'uomo sulla Luna e quando finisce in rete  festeggi che sei un mix tra la mitraglia di Batistuta, il ciuccio di Totti, le orecchie di Luca Toni, il tutto accompagnato da una serie di volteggi da far impallidire Yuri Chechi dei tempi d'oro. Festeggiamenti sobri, insomma.  Tutte le volte, come fosse la prima, come se avessi vinto la Champions League. Che importa se ad aspettarti, a fine gara, non ci sono le telecamere di Sky e nemmeno i cronisti di Mediaset. Niente foto e titolone in prima pagina il giorno dopo sulla Gazzetta dello Sport o sul Corriere. Al massimo, a fine partita, c'è la pizzetta con gli amici vicino casa e la tua ragazza che ti chiama , per giunta incazzata: "Allora????? ma ancora stai a giocà?"
 
Va bene lo stesso. Stasera hai segnato ed è come  un piccolo miracolo, il tuo piccolo miracolo. Stasera sei Messi. Sei CR7. Tanto tutti, almeno una volta, abbiamo segnato il gol decisivo in una finale Mondiale, Dal divano magari. Ma lo abbiamo segnato. (staaguardàilcapello su) 
 
Il calcio è questo. E' questa magia, semplice, piccola, profumata e buona. Senza tempo e senza luogo. Senza troppe pretese. Eppure così didattico, specie nella sconfitta che è un dono non richiesto, ma essenziale
 
E allora eccoci. Ancora qui. Un altro anno insieme a tifare per i nostri colori. Buon campionato a tutti i tifosi, specialmente a quelli  giallorossi che per noi, scusateci se siamo di parte, sono i migliori del mondo. Un pubblico meraviglioso che non ha mai fatto mancare il suo sostegno alla squadra.
 
Anche noi di Insideroma iniziamo il nostro campionato, siamo una "squadra" e ci presentiamo così. A chi ci ha seguito fino ad oggi e a chi ci seguirà il nostro immenso grazie. Siete davvero tanti e siete preziosi per chi come noi fa questo mestiere, chi ci apprezza dà valore a quel che facciamo che altrimenti servirebbe a poco e chi qualche volta ci bacchetta ci spinge a migliorare. La promessa è di fare del nostro meglio ogni giorno per tenervi aggiornati sulla Roma. L'augurio è di raccontarvi la più bella pagina romanista, quella che manca da troppo tempo. Negli ultimi anni siamo sempre stati a un passo dal sogno, vediamo se stavolta il sogno si lascia prendere.  Adesso è tempo di noi. Questo è il nostro sogno per domani.
Perciò, ammesso ogni tipo di scongiuro da parte dei più scaramantici, noi con un pizzico di fiduciosa  spavalderia, ma almeno quando si tratta di un gioco lasciateci sognare che tanto non costa nulla,  ci sentiamo di pronunciare quella parola. SCUDETTO. Per una serie di motivi. In realtà, ne basterebbe uno: Francesco Totti. Ci piace pensare che per lui gli dei del calcio abbiano organizzato uno speciale appuntamento col destino, il più bel finale che si possa riservare a chi a questa maglia ha dato tutto. 
Noi saremo qui a raccontarvi questo viaggio verso IL sogno, lo faremo con professionalità  e gentilezza sperando di non deludervi, e più ancora, con amore, l'unico modo che conosciamo perchè, ostinatamente e orgogliosamente
 
"In ogni latitudine c'è qualcosa per cui ritornerei da te...Ancora da TE..."  Forza Roma 
 
Gabriele, Francesca, Chiara, Davide, Eduardo, Edoardo e Michele, Federico, Federico, Lorenzo, Massimo e Riccardo. 
 
 

Fonte: Redazione InsideRoma.com

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