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2a giornata di Serie A - Parola ai protagonisti

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 14-09-2014 - Ore 20:05

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2a giornata di Serie A - Parola ai protagonisti

ANDREA DELLA VALLE: "Siamo una gran bella squadra ma sono deluso per il risultato, c'è mancato solo un pizzico di fortuna ma sono sicuro che lotteremo fino alla fine per il terzo posto Mi dispiace per i nostri tifosi. La squadra c'è, vogliamo vincere. Quando crei dieci occasioni e non segni... è così ,la sostituzione di Gomez? Non mi lasciano mai amaro in bocca le scelte di Montella, ci stava. Abbiamo tanta abbondanza, Montella sarà contento di questo, forse la società un pò meno visto che sono rimasti anche chi doveva partire. Sono sicuro che presto arriverà il gol anche per Mario Gomez. Fra un mesetto o anche prima credo torni in Italia. Lui ha grande grinta, uscirà da questo momento, non deve mollare. Non è grave come gli altri mesi, quindi siamo fiducioso. I rinnovi dei contratti di Cuadrado e Aquilani? Per Cuadrado faremo nelle prossime settimane, non c'è fretta. La situazione di Aquilani non credo sia ingarbugliata. Faremo il possibile per rinnovare tutti- L'atteggiamento e la conduzione della partita mi è piaciuto. Abbiamo fatto una grandissima gara, sbagliando troppi gol. Abbiamo creato 7-8 palle gol nitide, e quando è così rischi anche di perdere, come accaduto con Pinilla. Il gioco c'è, è mancato solo il gol. - ha detto il tecnico viola -. Gomez? Abbiamo fiducia in lui, gli serve fiducia, lui morfologicamente è molto grosso, forse avrà bisogno di più tempo per entrare in forma. Lui non sta male, è in forma, magari non si sente al 100%, ha bisogno di un gol. Ma non sono preoccupato"

MARCHISIO: "In Champions League dovremo entrare in campo come se ogni partita fosse una finale, la qualità della squadra è ancora più alta quest'anno rispetto all'anno scorso. L'errore da non ripetere è questo - aggiunge il centrocampista bianconero dopo la vittoria con l'Udinese -: in Europa se perdi punti è difficile recuperarli. Possiamo vincere il girone? Dobbiamo vincere il girone, è il nostro obiettivo. Non vogliamo fermarci al superamento del girone, vogliamo andare più avanti possibile. La cosa più importante è stato l'approccio - rileva Marchisio -, la squadra è sempre stata sempre aggressiva, messa bene in campo; credo che inizio migliore non ci potesse essere. Con Conte avevamo un gioco più programmato, sempre all'attacco; con Allegri facciamo più possesso palla. Bisogna cercare di capire quando non si può andare sempre a mille all'ora, tenere il pallone e far correre gli altri. Abbiamo molto margine di crescita in questo"

MAZZARRI: "Walter Mazzarri è finalmente contento, nonostante la frattura alla mano. Al termine della partita vinta per 7-0 contro il Sassuolo è entusiasta e scherza: «sto bene ma, se dovesse portare fortuna, allora rompiamo anche l'altra mano...». Aldilà delle battute, il tecnico nerazzurro è soddisfatto soprattutto per il gioco che ha visto oggi. A San Siro era presente anche Massimo Moratti accompagnato dal figlio Angelomario. Il presidente onorario, inquadrato spesso dalle telecamere, si è divertito e ha apprezzato moltissimo la partita. Lo conferma lo stesso Mazzarri: «Moratti è venuto negli spogliatoi prima e dopo la gara. Si è unito anche ieri sera a cena. Era veramente contentissimo». La prestazione contro il Sassuolo galvanizza l'ambiente nerazzurro e apre nuovi scenari sul campionato. Un lavoro che viene da lontano, impostato già la scorsa stagione. «Più o meno, avevamo finito l'anno scorso con questo tipo di gioco - conferma Mazzarri -. Sono cambiati gli interpreti ma giocavamo con due punte. Sono diversi i giocatori in campo, ci sono Dodò e Medel, eppure avevamo già provato. Le due mezzali dovevano fare quello che hanno fatto oggi: pressare subito, essere bravi quando hanno la palla e nel pressing, entrambe le punte nello stesso modo. Tutti i ragazzi in campo devono essere aggressivi andare a prendere l'avversario e mantenere ritmi elevatissimi come oggi. Questo sarebbe il calcio ideale e speriamo di poter continuare a farlo». Mazzarri resta sempre prudente sugli obiettivi dell'Inter in questa stagione: «dobbiamo sempre tenere questo atteggiamento in campo con una concentrazione alta e una forte determinazione. È necessario andare in campo in pressing, con un'organizzazione che offre sicurezze, andare a mille e non permettere ai nostri avversari di imporre il loro gioco». C'è spazio per alcuni giudizi sui singoli, a cominciare da Kovacic che oggi ha segnato la sua prima rete in nerazzurro in campionato: «È da un pò che lui fa la fase difensiva come un grande giocatore: attacca, difende e va in pressing. Ha capito come si gioca qui e gli farà bene anche in nazionale quando sarà convocato se manterrà questa mentalità». Menzione speciale anche per l'impeccabile Medel: «È stato fantastico. Per fare questo gioco propositivo e attaccare in sei, serve proprio un metodista altrimenti non tornano i conti. Abbiamo anche gli esterni che attaccano, attacchiamo molto sulle fasce, e chi è in mezzo deve avere certe caratteristiche ed essere molto intelligente anche tatticamente». Secondo l'allenatore dell'Inter con questo atteggiamento si potrà andare lontano anche con le grandi squadre. Tuttavia, sottolinea, «il Sassuolo è una signora squadra». «Mi spiace - prosegue - che poi finisca sempre 7-0». «Rispetto all'anno scorso - è la convinzione di Mazzarri - i giocatori mi conoscono molto di più. Sono riuscito a farmi capire per le mie idee. Riescono a capire maggiormente quello che chiedo. Sono arrivati tutti giocatori motivati che vogliono fare bene per sfondare. Con un gruppo così è più facile dare un'organizzazione ferrea con l'obiettivo di migliorare. Potranno esserci partite meno belle ma credo che questo sia lo spirito giusto e sono molto contento"

PIOLI: "È stata una giornata bella, la prima all'Olimpico e abbiamo trovato tanta passione per i giocatori e la squadra - riconosce il tecnico Pioli -. C'era un pò di tensione perchè venivamo da una sconfitta e volevamo partire con il piede giusto. I tifosi ci hanno aiutato, con le nostro giocate cercheremo di riempire lo stadio perchè loro ci danno una carica in più». Soddisfatto anche per il lavoro dei suoi: «Hanno messo in campo una prestazione positiva. Volevamo comandare subito il gioco. Siamo stati bravi ad avere l'atteggiamento giusto, abbiamo creato tanto e rischiamo veramente poco. Ma serve più decisione. Nel nostro campionato è sempre un rischio tenere le partite aperte». Si rammarica invece l'allenatore del Cesena Bisoli: «Sapevamo che era una Lazio di qualità che non ti permette di giocare palla a terra, ma abbiamo preso gol su una grossa ingenuità, ripetuta nel 2-0. Lazio ha fatto un solo tiro in porta nel primo tempo, c'è mancata la fase offensiva. Non mi ero esaltato dopo il Parma e non mi deprimo dopo il 3-0, la squadra oggi è stata un pò pigra». Umore opposto in casa Lazio: «Ci mancavano i tifosi, sono il nostro dodicesimo uomo in campo. Siamo contenti per la vittoria, speriamo solo che questo sia l'inizio», dice Candreva a Sky. Il centrocampista, poi, rassicura i supporter:«C'è stata la possibilità di cambiare maglia, ma io sono voluto rimanere: in passato, quando sono arrivato, avevo espresso la volontà di diventare una bandiera qui». In gol anche l'altro ex Parolo, diventato padre giovedì. «È stata una settimana bellissima - rileva il centrocampista -, dedico questo gol a mia moglie, che ha fatto la fatica più grossa e a mio figlio. Dovevamo riscattare la partita con il Milan e ci siamo riusciti. E sono felicissimo per i tifosi. Segnare sotto la curva nord è stato bellissimo». Sulla tifoseria è intervenuto anche il presidente Lotito: «Io di passi in avanti verso di loro ne ho fatti - spiega -. Le critiche vanno bene, ma devono essere costruttive. Il mio interesse è anche di prendere in considerazione le parole della tifoseria, ma devo anche guardare a cosa conviene alla società".

MAROTTA: "Dimenticare Antonio non è facile, ha lasciato il segno, è nella storia della Juve. Lo era prima da calciatore, da capitano e lo è oggi da allenatore quindi è chiaro che quello scetticismo, quella freddezza che ha accompagnato l'ingresso di Allegri è normale, una normale dinamica di questo nostro mondo. Ma io sono convinto che la sua professionalità, le sue capacità diano la possibilità al pubblico di apprezzarlo». Così l'ad della Juventus, Beppe Marotta, ospite di Enrico Varriale a Stadio Sprint su Rai2. Allegri, ha aggiunto il dirigente bianconero, «ha avuto un'eredità molto pesante trovandosi a sostituire un allenatore che ha vinto tre scudetti di fila raggiungendo un record storico, ma sono ottimista che possa fare bene». Principali differenze tra Allegri e Conte? «Conte era sicuramente diverso rispetto ad Allegri, ma entrambi sono allenatori giovani ed emergenti che hanno fatto bene e faranno bene. Diciamo che impostano il rapporto con la squadra in maniera differente che è una cosa normale, ognuno ha il suo carattere». «È chiaro che ogni allenatore plasma la squadra a sua immagine e somiglianza, la cosa però che ha fatto Allegri con grande intelligenza è quella di non aver fatto rivoluzioni». Squadra più forte dell'anno scorso? «Credo che sia soprattutto più esperta - ha risposto Marotta - questo è un gruppo ormai consolidato e in più quest'anno abbiamo inserito alcuni elementi che hanno alzato il livello di qualità. Sono convinto che Allegri abbia a disposizione una rosa completa e competitiva in grado di rispecchiare i nostri obiettivi». L'ultima battuta è su Zaza, scoperto dalla Juve ma poi lasciato al Sassuolo (anche se i bianconeri vantano un diritto di riscatto): «Noi non abbiamo rinunciato assolutamente a Zaza, anzi. È evidente che poi in una rosa non ci possono essere dieci attaccanti. Oggi gioca nel Sassuolo ma nel caso venisse messo sul mercato abbiamo raggiunto un diritto di opzione morale e saremmo i primi a poterlo contrattare. Se lo vedremo un giorno qui su questo campo con la maglia bianconera? Sicuramente - ha concluso Marotta - anche perchè l'ho già detto più di una volta che Zaza diventerà un campione".

MONTELLA: "La conduzione della partita è stata corretta, da parte nostra, purtroppo non siamo stati bravi a concretizzare. L'atteggiamento, però, è quello giusto». Così Vincenzo Montella ha commentato a Sky, il pareggio casalingo senza gol con il Genoa. Su Gomez l'allenatore dei viola ha detto che «ha bisogno di gol, oggi non è arrivato, potrà riprovarci nella prossima partita. Noi abbiamo fiducia in lui. Magari non sente al 100 per cento, ma per noi è importante. È facile segnare gol belli, conta realizzare anche quelli importanti». «Cuadrado? È un ragazzo che gioca per divertirsi, ha passato una fase un pò confusa, ma è una risorsa per la Fiorentina - ha aggiunto -. Anche oggi ha giocato la solita partita, senza risparmiarsi. Cosa manca per vincere partite come queste? Che qualcuno la butti dentro. A noi non capita quasi mai di vincere senza meritare, ce la dobbiamo sempre sudare"

ZEMAN: «Nel calcio bisogna fare gol, altrimenti non vinci». Per il resto il tecnico boemo è soddisfatto dei suoi: «La sconfitta è sempre brutta - dice - però la squadra ha fatto bene. Per ora conta soprattutto la prestazione e questa mi è piaciuta». Qualche critica da fare ci sarà pure, o no? «Mica le vengo a dire ai giornalisti - aggiunge serafico -, sono cose nostre». Però gli errori della squadra li ha ben impressi in testa. «Abbiamo subito i gol su due nostri sbagli a centrocampo - ammette l'allenatore del Cagliari -. Mi chiedete se manca chi segna? Non credo, abbiamo sei bravi attaccanti, credo che tutti o quasi arriveranno in doppia cifra». Su due rigori su tre richiesti dai padroni di casa, il tecnico rossoblù rispolvera Boskov: «Il rigore c'è quando arbitro fischia. E oggi ha fischiato solo una volta».

COLANTUONOVelocissimo in sala stampa Colantuono, in un autentico bagno di sudore per il caldo in campo e poi davanti ai faretti delle tv. «Abbiamo sofferto molto - spiega l'allenatore dei bergamaschi - soprattutto nel finale. Il Cagliari è una squadra forte, non credo saranno molti a far punti qui. Sono felice per i tre conquistati, anche perchè ci attende un tritico micidiale, con Fiorentina, Inter e Juventus. Affrontarlo con quattro punti ci rasserena». Contrariamente a Zeman, Colantuono dava oggi la precedenza al risultato anzichè alla prestazione: «Per quella ci sarà tempo - conclude il tecnico dell'Atalanta - e poi giocare contro le squadre di Zeman è sempre difficile. Con lui le partite sono sempre aperte». Polemico con l'arbitro nel dopo partita il capitano del Cagliari Bruno Conti: «Abbiamo creato tante occasioni ma alla fine abbiamo perso. Ci sono stati negati due rigori e D'Alessandro doveva essere espulso per doppia ammonizione e invece l'arbitro ha scelto di non ammonirlo. Alla fine ci manca solo il risultato. Siamo comunque felici di avere ritrovato il nostro pubblico». 

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