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8 Maggio 1983: Roma Campione d'Italia! Faccini:"Che anni fantastici". Iorio: "Emozione unica". Valigi: "Roma, ti auguro di rivivere presto quella gioia"

condividi su facebook condividi su twitter Di: Federico Paolini 07-05-2013 - Ore 18:55

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8 Maggio 1983: Roma Campione d'Italia! Faccini:

Ci sono imprese ed eroi che rimangono nella storia del calcio per sempre. Sono passati trent'anni, tre decenni pieni di calcio, da quell'8 maggio in cui Bruno Conti e compagni festeggiarono il secondo scudetto della storia giallorossa.

Uno scudetto meritato, dopo una marcia trionfale dalla prima all'ultima giornata, con la Roma sempre padrona del gioco grazie alla filosofia del "barone" Liedholm. Oltre ai tanti grandi protagonisti come Di Bartolomei, Falcao, Pruzzo e il sopracitato "marazico", ci sono stati tanti altri ragazzi che hanno contribuito alla conquista del titolo.

 

Noi di Insideroma ne abbiamo contattati tre, per farci raccontare cosa provarono in quel Genoa-Roma e cosa augurano alla Roma di oggi. Ecco le loro testimonianze:

 

ALBERTO FACCINI

 

"Quello che ricordo meglio sono l'invasione di campo, con Genova che era praticamente tutta giallorossa, e i festeggiamenti negli spogliatoi. E poi, all'arrivo a Fiumicino, l'intero popolo giallorosso che ci ha accompagnato verso la festa.

 

Sono stati anni fantastici, nei quali abbiamo vinto una coppa italia, abbiamo sfiorato uno scudetto e, nell'83, è arrivato il trionfo. Un'esperienza unica anche per me che ho giocato poco.

 

Alla Roma di oggi auguro di fare chiarezza, visto che c'è un pò di confusione. E sopratutto che i giocatori riescano a dimostrare il loro reale valore."

 

MAURIZIO IORIO

 

"Ho solo ricordi bellissimi di quella giornata, e di tutta l'annata. Un'emozione fantastica vincere quello scudetto dopo tanti anni.

 

Alla Roma di oggi auguro di poter proseguire con questo progetto. Hanno intrapreso la strada giusta, ma per i risultati ci vuole tempo."

 

CLAUDIO VALIGI

 

"E' riduttivo parlare solo di quella giornata, perchè è stata un'annata esaltante. Un ciclo iniziato con l'arrivo di Liedholm in panchina con Viola presidente. Le emozioni furono stupende, anche perchè la Roma non era abituata a vincere come la Juventus e le milanesi. I tifosi ci hanno seguito sempre, dal ritiro di Riscone fino alla sfida decisiva di Genova. Resterà un ricordo indelebile per me.

 

Auguro a questa Roma di poter rivivere presto le gioie che abbiamo vissuto noi. Potenzialmente la squadra è già competitiva per essere tra le prime tre, ma deve ancora tornare protagonista. A livello societario molto passa dalla costruzione dello stadio."

 

 

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