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Baldissoni: "Siamo costretti a tirare fuori documenti privati per smentire sciocchezze. Tifosi avvelenati"

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 11-06-2016 - Ore 10:21

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Baldissoni:
Il dg della Roma, Mauro Baldissoni, è intervenuto ai microfoni di Roma Radio, emittente ufficiale giallorossa. Queste le sue parole: 
"Non è un bel momento se devo lasciare il mio ufficio o il mio lavoro per venire qui in radio, con un'incursione. Chiedo scusa, ma quando si travalica il confine della professionalità bisogna intervenire. Abbiamo letto ulteriori sciocchezze sulla vicenda Pjanic, già nei giorni scorsi se ne dicevano altre e se ne scrivevano altre sull'esistenza o meno di una clausola, di un diritto del giocatore ad avere una percentuale della stessa, si creano delle faide. Oggi leggiamo di confidenze su Whatsapp peraltro smentite dal ragazzo, che mi ha detto "non credo di aver mai scritto una cosa del genere", secondo il quale la Roma avrebbe chiamato la Juventus. L'avremmo fatto poi per metterci in questa situazione? Quello che faccio oggi non si dovrebbe fare, in un mondo normale non si dovrebbe fare: un dirigente non dovrebbe leggere un documento ufficiale per smentire sciocchezze. Oggi vi devo leggere una comunicazione di Miralem Pjanic.

Roma, 9 giugno 2016.

"Con la presente comunico di volermi avvalere del diritto di essere trasferito ad altra società come da accordi tra noi intercorrenti. Vi comunico inoltre la mia disponibilità a regolare il 20% di mia spettanza dell'ammontare del prezzo di trasferimento direttamente con la società che acquisisce il diritto alle mie prestazioni sportive che, nell'occasione, vi comunico essere la Juventus FC. Vi ringrazio e vi prego di prendere contatto per l'espletamento delle formalità contrattuali necessarie. - In fede, Miralem Pjanic

"Ecco, in questa città siamo costretti a tirar fuori documenti che sono privati e fanno parte della normale gestione del lavoro per smentire sciocchezze che troviamo sui giornali ma non per difendere noi stessi, la società o chi ci lavora, che sono secondari, ma per difendere i tifosi della Roma che vengono avvelenati quotidianamente, anche in maniera estremamente maliziosa quindi pericolosa. Un giorno si deve smentire se il ragazzo ha una clausola o un diritto economico su quella clausola, che è una cosa che dovrebbe riguardare solo il calciatore, un giorno si deve smentire che è la società ad attivarsi per vendere il giocatore. Questo perché qualunque fonte ha più credibilità di una fonte ufficiale. Io ho parlato con il ragazzo che mi ha detto che non parla mai con i giornalisti. Io gli ho detto che forse l'aveva scritto a un amico. Lui mi ha detto che non crede di aver mai scritto nulla di simile a qualcuno, perché ovviamente è falsa. Gli ho detto di pensarci, che magari per difendersi dagli insulti di qualcuno, perché il ragazzo è stato insultato, può aver avuto la tentazione di uscirne dicendo questa cosa. Lui mi ha detto che non è così, ma può anche essere successo. Ma bisogna cambiare atteggiamento, non si può vivere in un clima di questo tipo. Ci sono degli accordi contrattuali: un giocatore può scegliere di non rinnovare il contratto e andarsene a parametro 0, come avrebbe potuto fare Pjanic due anni fa quando abbiamo rinnovato questo contratto inserendo questa clausola su sua richiesta, potevamo non accettare noi come lui poteva non accettare di estendere il contratto. E' legittimo diritto delle parti prendere le posizioni che ritengono. E' legittimo che qualcuno possa ottenere la clausola ed esercitarla, è legittimo che qualcuno possa essere oggetto di una trattativa normale. E' l'attività ordinaria, se diventa oggetto di insulti e minacce... può succedere anche che i ragazzi dicano qualcosa in giro,, anche se Miralem l'ha smentito,  può succedere ma non può diventare oggetto di una comunicazione come quella che leggo oggi. Anche perché il nostro problema è che se c'è un rapporto, un confronto, esiste un ufficio stampa che si può utilizzare per verificare ciò che si scrive. E' inaccettabile che io debba portare questo documento per dimostrare questa cosa. Il presidente Pallotta, in estrema buonafede, ha dato dimostrazione di quanto è trasparente. Lui Pjanic non lo voleva vendere, è vero, però, anche recentemente, ha affermato che Pjanic ha una clausola e non dipende più da noi. Effettivamente va via perché è legittimo utilizzare questi accordi per cambiare squadra. E la realtà diventa che il presidente dice bugie. E non è così". 

Fonte: Roma Radio

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