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Crisanto e Soleri in conferenza stampa. Crisanto: "Spalletti ti fa crescere tanto". Soleri: "Cerco di rubare il più possibile da Dzeko"

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 16-07-2016 - Ore 20:50

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Crisanto e Soleri in conferenza stampa. Crisanto:

Durante il ritiro di Pinzolo i due primavera Lorenzo Crisanto ed Edoardo Soleri, freschi campioni d'Italia con la formazione di Alberto De Rossi ed integrati in prima squadra per la preparazione, hanno parlato alla presenza dei cronisti:

DOMANDE A CRISANTO

Sensazioni del primo ritiro? 
"Una grande emozione, un gruppo di grandi uomini oltre che di grandi calciatori, è andata bene".

A quale portiere ti sei ispirato? 
"Per la fisicità a Peruzzi".

Pensi di restare a Roma o in prestito in Serie A o B? 
"Intanto sono contento di essere qui, poi penso proseguire il mio percorso in Primavera, di confermarmi come l'anno scorso o anche meglio, e staremo a vedere".

Qual è il prossimo obiettivo? 
"Vincere un altro scudetto con la Primavera".

I portieri hanno bisogno di continuità, pensi che avresti avuto bisogno di giocare di più?
"Per il modo che abbiamo di allenarci bisogna dimostrare sempre sul campo, anche se non giochi devi essere bravo a farti trovare pronto, l'anno scorso mi è riuscito abbastanza bene. Sono disposto ad andare in panchina".

Quali sono i metodi di lavoro di Savorani?
"Sicuramente il mister è una persona che ti fa crescere tanto, anche sotto l'aspetto della continuità, anche grazie agli allenamenti che si fanno in campo. Se fai quello che chiede, quando vieni chiamato in causa le cose ti riescono".

Che cosa ti aspetti da quest'anno?
"Spero di confermarmi in primavera e poi vedremo".

Stai giocando con tanti campioni, chi ti ha messo più in difficoltà? 
"Il capitano".

Sei stato protagonista nelle finali, puro istinto o c'è uno studio? 
"Non sono io il protagonista, è la squadra, quando fai qualcosa di così grande conta il collettivo. Li abbiamo studiati i rigori, è andata bene".

Spalletti dà indicazioni ai portieri, che consigli ti ha dato? 
"Il mister vuole il portiere che sappia giocare con i piedi, ci dà sempre consigli su quale sia la scelta migliore per noi".

In caso di prestito, meglio Serie B o estero? 
"Sinceramente non ci ho pensato, penso solo a rirmanere a Roma. Se dovesse esserci questa decisione, parlerò con la famiglia e vedremo".

Che bagaglio ti ha portato la Youth League? 
"Tanta esperienza, abbiamo incontrato squadre di grande valore, abbiamo fatto molto bene anche noi".

DOMANDE A SOLERI

Primo ritiro anche per te, potrebbe essere l'ultimo per Totti. Quanto ti ha aiutato in questi giorni?
"Sto vivendo un sogno, sto cercando di godermelo il più possibile. Penso che da Francesco si possa imparare sia quando parla che quando gioca, cerco sempre di rubargli qualcosa con gli occhi".

Avete giocato la Youth League, che bagaglio ti ha portato? 
"È un bel torneo, ti aiuta molto, ti confronti con realtà diverse, sono squadre meno attrezzate rispetto a quelle estere, ti aiuta molto a crescere, a misurarti con ragazzi più bravi, sicuramente è una competizione ottima".

Cosa significa indossare una maglia di una squadra di cui sei tifoso?
"È sempre stata la mia squadra del cuore, portare questa maglia è un vanto. Momenti difficili? Cerchi di farti forza, essendo uno sport di squadra non sei mai da solo".

Sabatini ha detto che ci sono pochissimi giocatori forti giovani italiani, sei d'accordo?
"Ci sono giocatori giovani forti, solo che in Italia non li fanno giocare molto, rispetto all'Inghilterra o ad altri campionati. In Italia alcuni giovani, pur meritando, non giocano".

Cosa pensi di poter imparare da Džeko? 
"È un attaccante completo, è alto quasi come me, mi piace molto, l'ho sempre seguito, cerco di guardarlo, come si muove, di rubare il più possibile".

Hai vissuto 5 anni in Brasile, hai un rapporto particolare con Gerson?
"Ci ho parlato, è un ragazzo molto forte, quando si ambienterà bene ci darà una mano".

Cosa e quanto hai preso dal calcio brasiliano?
"Ho iniziato da piccolo in Brasile, ma in Italia ho cominciato a livelli più alti. In Brasile era più per divertimento. Non penso di aver imparato molto".

Domani l'Italia si gioca la qualificazione al Mondiale U20: sei rimasto male per l'esclusione? Meglio giocare ancora in Primavera o giocare in B per riconquistare la maglia azzurra?
"Faccio loro un in bocca al lupo per la qualificazione. C'è delusione, ma l'infortunio ha inciso sulla non convocazione. ho parlato col mister, ha fatto altre scelte e posso solo augurare loro il meglio. Per il futuro, non ci ho pensato".

Ora il calciomercato c'è anche in Primavera, avevi davanti Sadiq e Ponce. Come vedi questa cosa?
"Quando sei in una squadra è normale che ci siano giocatori di diversi paesi, la competizione ti stimola a fare meglio".

In quale caratteristica ti senti migliorato durante il ritiro? 
"Il mister chiede sempre di cercare di fare dei tagli, ti spiega molto bene cosa devi fare non so se sono migliorato in qualcosa, ho appreso cose nuove".

Giocavi al Futbolclub, ti aspettavi questa carriera? 
"Se qualcuno me lo avesse detto, l'avrei preso per matto. Fa parte della vita, è stato un sogno venire alla Roma, non me lo sarei mai aspettato".

 

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