Breaking News

Curci: "A Roma ho terminato il contratto, sapevo fosse difficile giocare ancora in Italia"

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 07-10-2015 - Ore 20:47

|
Curci:

L'ex giocatore della Roma e prodotto del vivaio giallorosso Gianluca Curci, trasferitosi al Mainz questa estate, è tornato a parlare di calcio italiano e della squadra che lo ha portato nel calcio che conta a gianlucadimarzio.com.

Queste le sue parole:

"Mi sento bene, è una realtà diversa dall'Italia questa tedesca. Per esempio: quando è finita la partita, per loro è finito tutto. Ogni aspetto del calcio è molto più tranquillo e si vive con serenità. Cosa mi ha spinto a venire? A Roma ho terminato il contratto, sapevo che in Italia era difficile trovare squadra e infatti è stato così. Poi, onestamente, ho sempre voluto provare un'esperienza all'estero ed è capitata questa a Mainz. Non ci ho pensato due volte. Sono venuto qui qualche giorno prima di firmare il contratto, volevano conoscermi. Sono stati veramente disponibili, mi hanno presentato lo stadio e il centro di allenamento della squadra. Mi hanno mostrato dove mi sarei allenato e dove avrei giocato. E questo mi ha fatto molto piacere: non è usuale che un allenatore e un Direttore Sportivo vengano a parlarti prima anche di comprarti. Karius? È un buonissimo portiere, è giovane e ha già esperienza. Potrà crescere ancora e magari ambire a palcoscenici di ottimo livello: sta a lui migliorare e dimostrare quello che vale, perché vale. Schmidt? Non conosco gli altri allenatori tedeschi ma è un uomo che dà entusiasmo. Pretende che tutti gli allenamenti siano fatti a duemila, ti trasmette una voglia incredibile. E negli esercizi c'è da dire che tutti hanno voglia di faticare, merito dei ragazzi ma soprattutto suo. Qui non esistono titolari, tutti sono in discussione ogni settimana. Se uno va forte in allenamento gioca, se non vai benissimo finisci in panchina. Quando sono arrivato al primo allenamento mi sono detto se fossero tutti così forti. Hanno tecnica individuale, velocità e automatismi consolidati. Ovviamente Yunus Malli (classe 1992, già 6 gol in Bundesliga quest'anno) ora come ora dà più nell'occhio, ma c'è sempre chi lo aiuta sia in attacco che da dietro. Bell e Brosinski, per esempio, mi hanno fatto una grande impressione. Se mi aspettavo questo ambiente? Immaginavo fosse così qui, quando si gioca in Germania lo si sa: ci sono sempre questi stadi non enormi ma con 30-40 mila spettatori costanti, tutti attaccati al campo. A Mainz abbiamo 30-32 mila spettatori di media, in una città di 250 mila abitanti. È tantissimo, sono quasi tutti allo stadio".

Fonte: gianlucadimarzio.com

commentiLascia un commento

Nome:  

Invia commento

chiudi popup Damicom