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Gent, Kosice. Gli ultimi play-off europei della Roma targata Spalletti nel segno di Totti

condividi su facebook condividi su twitter Di: Sabrina Redi 16-08-2016 - Ore 14:51

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Gent, Kosice. Gli ultimi play-off europei della Roma targata Spalletti nel segno di Totti

Spalletti, alla sua seconda avventura con la Roma, dovrà affrontare il primo impegno ufficiale della stagione 2016-2017: le gare di qualificazione per la fase a gironi di Coppa. Prima di chiudere la sua precedente esperienza in giallorosso, il tecnico toscano disputò i preliminari, non di Champions, bensì di Europa League. Un percorso quello intrapreso nell’estate del 2009, cominciato in anticipo con i due turni di play off giocati, prima nella doppia sfida contro il Gent e poi in quella contro il Kosice. Partite, che nonostante qualche dettaglio da sistemare, hanno sorriso all’allenatore di Certaldo, uscito vincente tre volte su quattro.

ROMA-GENT 3-1 (30 LUGLIO 2009). Il protagonista della prima partita dei preliminari è Francesco Totti che trascina la propria squadra verso il 3-1, realizzando una doppietta. Un successo completato poi da Vucinic, nonostante le assenze di Doni, Juan, Perrotta, Aquilani, Menez e Baptista. Il montenegrino diventava così un giocatore incedibile, a differenza di Menez e Aquilani, più vicini ad un’ipotetica cessione. Con quel 3-1, la situazione per la formazione guidata da Spalletti si metteva nel migliore dei modi in attesa del match di ritorno. (22’ Mbaye, Totti 55’ e 73’ su rigore, Vucinic 85’).

GENT-ROMA 1-7 (7 AGOSTO 2009). In trasferta i giallorossi asfaltano gli avversari. Ancora una volta il re indiscusso è il capitano, valorizzato dal 4-2-3-1. A rendere tutto più facile e la partita praticamente in discesa, è l’espulsione di Suler al 45’ per doppia ammonizione punito per l’applauso rivolto all’arbitro. (Totti 35’, 56’ e 64’ su rigore, De Rossi 58’, 74’, Smolders 78’, Menez 79’, Okaka 86’).

KOSICE-ROMA 3-3 (20 AGOSTO 2009). Dopo Gent, la Roma approda al turno successivo, l’ultimo che la divide dalla fase a gironi di Europa League. L’avversaria sulla carta non sembra impossibile da battere, eppure all’andata i giallorossi rimediano un pareggio che avrebbe potuto mettere a rischio la qualificazione. E’ una squadra con diverse sfaccettature quella che si presenta in Slovacchia. Va sotto 1-0 e reagisce grazie a Totti, trascinatore del gruppo capitolino. Tra i problemi maggiori, c’è l’incognita difesa, vedi il rigore concesso ai padroni di casa per un fallo di Mexes. Il tiro dal dischetto, dopo la rimonta dell’undici di Spalletti, porta al pareggio del Kosice. Il 3-3 rendeva più complicata la qualificazione dei giallorossi. (Milinkovic 5’, Totti 38’ su rigore e 67’, Menez 52’, Novak su rigore 71’ e 79’).

ROMA-KOSICE 7-1 (27 AGOSTO 2009). Sicuramente, quella del 2009 è l’estate di Francesco Totti, che all’Olimpico realizza le prime 2 reti e poi chiude i conti con il settimo gol targato Roma. La risposta dei giallorossi, dopo il deludente 3-3 dell’andata ed il risultato amaro nella prima di campionato a Marassi contro il Genoa (3-2), non si fa attendere. Il capitano, per l’ennesima volta, prende in mano le sorti della sua squadra e sblocca il match a cui faranno seguito le altre 6 (questi i marcatori giallorossi della gara: Totti 1’, 5’ e 87’, Guberti 7’, Cerci 17’, Menez 18’, Riise 70’). L’unica degli slovacchi porta la firma di Novak al 38’.

Adesso c’è il Porto. Nel gennaio scorso, sulla panchina capitolina è tornato Luciano Spalletti, che insieme al suo gruppo, è chiamato  a superare i preliminari di Champions League. Due incontri che decideranno gran parte del futuro prossimo dei giallorossi, in campo e sul mercato. Nel 2009 la Roma realizzò 20 gol e ne prese 6 in 4 partite. Dopo quei risultati il mosaico si distrusse in mille pezzi con la sconfitta in casa a favore della Juventus (1-3). Un epilogo che di lì a poco portò all’addio del mister toscano, prontamente sostituito da Ranieri. Quest’ultimo fu poi artefice di una stagione esaltante e di un gruppo capace di lottare per lo scudetto sino all'ultima giornata. Certo, la situazione attuale è ben diversa, Spalletti è cambiato con il tempo, i giocatori giallorossi sono altri e la formazione lusitana appare di un’altra caratura tanto quanto la differenza tra Champions ed Europa League, però si tratta di ottimi presupposti che potrebbero far ben sperare. L’ultima nota è la firma di Francesco Totti. Nel 2009, il numero 10 fu decisivo per le sorti dei capitolini ed anche se sono passati sette anni, non è detto che pure questa volta il capitano non ci metta lo zampino.

Fonte: Sabrina Redi

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