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Ghirardi: "Frase Tavecchio? Infelice, chi sbaglia paghi"

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 10-10-2014 - Ore 12:58

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Ghirardi:

"È stata una frase infelice. Chi sbaglia deve pagare. L'Italia avrebbe dovuto confrontarsi con le norme europee, avremmo fatto una figura migliore". Queste le parole del presidente del Parma, Tommaso Ghirardi, in merito alla sanzione inflitta al presidente della Figc, Carlo Tavecchio, al suo arrivo nell'assemblea della Lega a Milano. "È fuori dal mondo, ci pensino loro a difendere i cittadini». Il patron del Parma, inoltre, si dice contrario alla contribuzione economica dei club prevista del dl sulla sicurezza negli stadi, tema sul quale la Lega calcio ha indetto per oggi un'assemblea straordinaria. "Io mi sono fatto un'idea e, come sempre, la esprimo - ha spiegato -. Tanti parlano di materia calcistica anche non conoscendola. Si pensa che il calcio sia gestito da persone molto ricche, ma il calcio è una parte sociale importante e uno dei primi contribuenti in Italia. Non ci sono eguali per le tasse che versiamo allo stato. Gravare ulteriormente è sbagliato, a livello economico, ma anche pratico; siamo cittadini italiani, dobbiamo essere difesi dallo stato stesso". Il presidente del Parma è convinto che la questione sia più ampia: "Parlare del sistema Italia è presuntuoso, perchè funziona poco o nulla. Il problema sono davvero 25 milioni per difendere gli stadi? Stanno partorendo norme più rigide, ma parlare di ulteriori contributi è fuori dal mondo. Lo dico come italiano, non come presidente del Parma. È sbagliato gravare sui portafogli dei club, siamo il paese più tassato d'Europa. Ci pensino loro a difendere i cittadini". Ghirardi, però, è contrario anche allo sciopero: "È esagerato. Noi dovremmo essere i primi a proporre dialogo e buonsenso. La loro è soprattutto propaganda, uno slogan per acquisire simpatie. Usare un'assemblea per parlare di questo è assurdo. Ci sono altre cose più importanti, come l'alluvione di Genova, dove c'è stato anche un morto. Poi, perchè solo il calcio? Gli altri sport? Non sono d'accordo a dover finanziare ciò che lo Stato mi deve garantire, dal momento che pago le tasse come cittadino italiano e non come presidente del Parma".

Fonte: ANSA

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