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Il derby di Roma, tra paura e poesia

condividi su facebook condividi su twitter Di: Yuri Oggiano 05-11-2015 - Ore 15:39

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Il derby di Roma, tra paura e poesia

Il derby è sempre una partita sentita e i ricordi affollano la mente. Le goleade, le risse, i minuti che non passano mai, le polemiche con l'arbitro già dal primo minuto e le settimane che precedono la stracittadina che sono ricche di tensioni e sfottò. Si arriva al giorno della partita carichi ma allo stesso tempo impauriti per quello che potrà succedere con l'arbitro che sa già che dovrà gestire un qualcosa di completamente diverso e nuovo rispetto ad una partita normale. E' quello che ha passato l'arbitro Baldas in un match del Flaminio: "In quel periodo, in quella gara, c'era stata tantissima tensione sin dalla mattina. Noi abbiamo cercato di starne fuori, ma anche i giocatori in un certo qual modo sono tesi in quelle occasioni". Anche gli arbitri, forse soprattutto loro, sentono la tensione di un match che va al di là di ogni logica del calcio, nessuna partita è vissuta con così tanta tensione come il derby di Roma. Tanto dipende anche dal comportamento dei giocatori che spesso si lasciano andare ad interventi duri che possono incattivire la partita. Tante sono le espulsioni nei derby di Roma e tanti i parapiglia in mezzo al campo dove l'arbitro è costretto a fare gli straordinari. Quello che si giocherà tra pochi giorni ha una grande valenza visto che la Roma prova a prendersi il primo posto prima della pausa delle nazionali. Il tempo degli sfottò sta per terminare, i giocatori non devono avere paura e mettere tutto quello che hanno in campo per vincere una partita

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