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Rudi Garcia e le 7 mosse per affrontare il Bayern di Guardiola...senza paura

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 05-11-2014 - Ore 10:50

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Rudi Garcia e le 7 mosse per affrontare il Bayern di Guardiola...senza paura

Daniele Adani ha analizzato le situazioni tattiche che la squadra di Garcia si troverà a dover affrontare all'Allianz Arena. Per evitare il tracollo dell'andata i giallorossi dovranno essere corti e aggressivi. Pjanic sarà l'uomo chiave

Rudi Garcia non ha lasciato molte speranze ai tifosi della Roma. "Quante possibilità abbiamo di fare risultato a Monaco? Poche, direi una su dieci. Cosa dobbiamo fare per non replicare la partita dell'andata? Dobbiamo giocare in modo differente, essere più compatti e aggressivi". Abbiamo provato quindi ad analizzare assieme a Daniele Adani quali sono le mosse che il tecnico francese dovrà adottare per affrontare Guardiola senza affondare di nuovo.

1. ENTRARE IN CAMPO SENZA PENSARE ALLA PARTITA D'ANDATA
La Roma ha grandi giocatori che non possono lasciarsi condizionare da quanto successo all'Olimpico. Rispetto, quello, sì, sarà fondamentale. Ma la Roma deve ritrovare l'autostima, quella che le ha permesso di giocare partite come quella di Manchester con il City.

2. MA CON CHE MODULO GIOCA IL BAYERN?
Il Bayern non ha un modulo di gioco, ma gli uomini di Guardiola scendono in campo sapendo che devono interpretare dei principi di gioco. È complicato quindi incastrare il proprio modulo con quello bavarese. All'andata il Bayern ha giocato con un 3-4-2-1, o comunque con un modulo asimmetrico in cui Alaba e la catena di sinistra in generale del Bayern (compresi Bernat e Lewandowski) hanno giocato un ruolo fondamentale. L'obiettivo quindi è quello di andare ad occupare gli spazi in cui i giocatori di Guardiola amano buttarsi e di evitare di essere in inferiorità numerica già ad inizio azione. 

3. LA CHIAVE: PJANIC NEL RUOLO DI TREQUARTISTA
Schierare il bosniaco nel tridente potrebbe essere la mossa giusta. Perché in questo caso, Pjanic andrebbe ad agire da trequartista puro principalmente per mettere pressione a Xabi Alonso. Lo spagnolo ama abbassarsi sulla linea dei difensori, sia per iniziare l'azione che per liberare il movimento di Alaba, altrettanto bravo a portare palla. In quella posizione Pjanic permetterebbe alle due mezz'ali (Keita e Nainggolan) di occuparsi dei due centrocampisti del Bayern: si vedrebbe una Roma più corta, tosta, aggressiva e capace di organizzare un traffico utile a rallentare la costruzione di gioco dei tedeschi.

4. DE ROSSI E I TERZINI: SCALATE FONDAMENTALI
Una mossa alla Guardiola potrebbe servire a bloccare i rifornimenti avanzati del Bayern. Nel Barcellona di Pep era tipico vedere Busquets abbassarsi sulla linea dei difensori, permettendo ai due terzini della difesa a quattro di alzarsi sulla linea dei centrocampisti. La Roma deve utilizzare questa mossa non in assoluto, ma in una particolare situazione di gioco. Quando la palla viaggia sugli esterni larghi di centrocampo (ad esempio quando Bernat, alto a sinistra, riceve palla da Alaba o Xabi Alonso) allora il terzino della Roma deve andare a prenderlo alto ma allo stesso tempo De Rossi deve scalare al centro della difesa. Questo però non deve dare al Bayern la possibilità di trovare spazio alle spalle dei terzini: se Robben trova spazio in corsa, finisce come in occasione del quarto gol all'andata, ovvero diventa imprendibile.

5. POSSESSO, CORAGGIO E AMPIEZZA
La Roma deve provare a imbastire un palleggio di personalità. Un buon possesso palla può aiutare i giallorossi a rifiatare, a gestire i ritmi e a preparare le giocate offensive di Gervinho. Per fare ciò, però, serve un importante apporto da parte dei terzini. Sfruttare l'ampiezza sarà fondamentale, e l'assenza di Maicon in questo senso è ancora più pesante. Potrebbe giocare Florenzi esterno basso. Con il palleggio conquisti anche campo, perché se non fai un palleggio sterile nella tua metà campo puoi costringere gli avversari ad abbassarsi.

6. VINCERE I DUELLI UNO CONTRO UNO
Un fattore che è stato poco sottolineato dopo la partita d'andata: la Roma ha perso tutti i duelli, anche fisici, con i giocatori del Bayern. Sì, perché i bavaresi non solo sono mostri di bravura dal punto di vista tecnico e tattico, ma lo sono anche sul piano della fisicità e dell'esplosività. Servirà cattiveria e vigore, a partire dalle punte che dovranno costringere i centrali di difesa a giocare palla sugli esterni, chiudendogli i passaggi centrali. La velocità di Gervinho, poi, dovrà tornare ad essere un fattore.

7. OCCHIO AI TAGLI DEI GIOCATORI OFFENSIVI

Come detto Lewandowski ha giocato spesso partendo da sinistra, nella partita d'andata. Ma sono i movimenti di tutti gli uomini offensivi a fare grande il Bayern. Il recupero alto della palla c'è sempre, una caratteristica del gioco di Guardiola che gli permette di accorciare il campo da coprire. In tutto questo si inserisce la capacità dei giocatori come Müller o Götze di tagliare dentro il campo e liberare il movimento dei compagni. 

Fonte: sport.sky.it - Daniele Adani

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