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Alisson. Oimè, il soave sguardo

condividi su facebook condividi su twitter Di: Sabrina Redi 11-07-2016 - Ore 19:59

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Alisson. Oimè, il soave sguardo

DALLA NOSTRA INVIATA A PINZOLO SABRINA REDI (CON LA COLLABORAZIONE DI CHIARA BARBERIS) - Occhioni azzurri e un aperto sorriso. È così che si presenta Alisson Ramses Becker in conferenza stampa. Un ragazzone brasiliano che ha scelto la Roma, non curante del possibile duello con Szczesny. Quello che conta è l’impegno. Stamattina, infatti, arrivato in palestra tra i primi, si è subito dedicato all’allenamento, tra cyclette, lavoro insieme ai preparatori, pesi, riscaldamento e partitella con i compagni. E così, gli è bastato davvero poco: sia per mettere in mostra una serie di prodezze e parate importanti, sia per entrare nel cuore delle sostenitrici (e non per le doti calcistiche). E’ solo da qualche giorno un giocatore della Roma, ma sembra perfettamente integrato con la squadra: nella prima seduta di training giornaliera, Spalletti ha seguito molto l’estremo difensore con l’aiuto di Bisceglia pronto a tradurre qualsiasi giudizio o consiglio per il ragazzo carioca. Forse qualcuno lo giudica impulsivo, ma sicuramente Becker è anche questo. Che stima Buffon e non solo: “E’ sempre stato il mio idolo, forte tecnicamente. Neuer forse è più forte fisicamente. Ma li ho sempre ammirati entrambi”.

Eppure in questi primi giorni di ritiro e già dal suo approdo in Italia, a precederlo è stata più l’avvenenza che altro: ha colpito il gentil sesso per il suo aspetto. Alto, statuario e affascinante, come non restare intrigati dal portiere 24enne? Che però porta la fede al dito. Niente da fare per le numerose tifose, ammaliate dal calciatore. Di certo è uno dei portieri più belli che la Roma abbia mai avuto, come non se ne vedevano dai tempi di Konsel. E’ difficile scordare lo sguardo profondo del portiere austriaco, rimasto nei cuori delle supporters romaniste, soprattutto le “old”.

E di qualità, oltre l’aspetto fisico, Alisson ne ha? Le elenca lui stesso alla stampa, con sicurezza e umiltà: “Mi ritengo rapido, veloce, con un buon senso di posizione e piazzamento anche tra i pali. Ho una buona uscita di palla per la ripartenza. Comunque devo ancora migliorare su tutti gli aspetti”.

L’estremo difensore, arrivato dall’Internacional di Porto Alegre, inoltre, ha preferito il club capitolino alla Juventus, ennesimo punto a suo favore: “Per la fiducia che la Roma ha da subito riposto in me. Credo di aver fatto la scelta giusta. Io e la mia famiglia saremo felici a Roma”. Ha spiegato ai giornalisti.

In conferenza è bastato guardarlo negli occhi che parlano da soli, dicendo molto del ragazzo di Novo Hamburgo, attraente, tranquillo, ma con tanta grinta in corpo. Nel brasiliano si intravedono poi sicurezza e voglia di fare bene con la casacca giallorossa. Ed è questo ciò che ha trasmesso in soli tre giorni di ritiro: sudore, fatica e semplicità, anche quando si è concesso con naturalezza alle richieste delle “ladies” per selfie e autografi e al fan village vicino al campo. Insomma… la bellezza c’è, compreso il sorriso smagliante, da cui è difficile non restare abbagliate. Vediamo cosa sarà capace di fare in porta, l’unico aspetto fondamentale da considerare d’ora in poi.

Fonte: INSIDEROMA.COM/DA PINZOLO SABRINA REDI-CON LA COLLABORAZIONE DI CHIARA BARBERIS

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