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Antinelli: "Totti? Spalletti si è accorto che lui è una risorsa straordinaria"

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 11-05-2016 - Ore 17:18

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Antinelli:

Alessandro Antinelli, conduttore de La Domenica Sportiva, è intervenuto al programma Gli Inascoltabili su Centro Suono Sport in cui ha parlato del caso Spalletti-Totti e della Roma.

Queste le sue parole:

“Penso che in questo momento più che una tregua ci sia un patto di non belligeranza perché l’allenatore ha capito che quel giocatore, con quei piedi che riescono a risolvere le partite, gli ha dato la spinta finale per completare una bella opera; opera iniziata comunque proprio con Spalletti. Lui ha fatto un lavoro eccezionale poi la Roma ha accusato una flessione, com’è normale che sia, ma se non ci fosse stato Totti non so se sarebbe stato così facile arrivare al terzo posto e insidiare in questo modo il Napoli. L’allenatore si è dovuto accorgere che il problema che si trovava sul groppone era invece una risorsa straordinaria”.

TOTTI - “Abbiamo spostato tutti l’attenzione sulla dirigenza ma credo che vada preso in considerazione anche Totti, perché lui ha un suo carattere e dovremmo cercare di vedere le cose dal suo punto di vista: credo che la trattativa sarà molto serrata. Poi il fatto che l’anno prossimo Totti e Spalletti dovranno sopportarsi a vicenda sarà una bella telenovela tutta romanista. Quel che è certo è che il rapporto non sarà di certo idilliaco in un altro anno di convivenza”. 

SOCIETA' - “Il rimprovero è sempre quello di non aver cambiato prima. Penso però che Garcia non avesse tutte queste colpe, credo che sia stato anche troppo signore nei confronti dei giocatori della Roma che hanno avuto la presunzione di pensare che fossero la Juventus quando non lo erano ancora minimamente, nella prima parte della stagione. Ed in quel caso era la società a doversi far sentire. Poi ha pagato Rudi Garcia per tutti, ma le colpe non erano tutte sue”.

SPALLETTI - “Ha fatto dei risultati grandissimi, la Roma è diventata un’arancia meccanica ma questa è una sorpresa fino a un certo punto perché maestri di calcio come lui ce ne sono pochi in Europa. Quello che stupisce è che i giocatori solo in quel momento abbiano ricevuto la spinta giusta per dare un’inversione di tendenza per salvare la stagione. Spero che questa grinta la abbiano anche il prossimo anno e non lascino vincere la presunzione perché con quella arrivi secondo o terzo”. Sul mercato della Roma aggiunge: “La Roma ha un problema di riscatti (Digne, El Shaarawy). In più deve fare una scelta su Paredes, un giocatore che piace a mezza Europa e che sembra davvero pronto per la Roma; su Nainggolan sono un po’ pessimista. Credo che Sabatini andrà via, intanto perché è un uomo di parola e poi perché credo che la sua traiettoria sia finita qui mentre può trovare casa altrove facilmente”.

Fonte: Gli Inascoltabili-Centro Suono Sport

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