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Ashley Cole e le sue tristi Vacanze Romane

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 25-11-2014 - Ore 10:15

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Ashley Cole e le sue tristi Vacanze Romane

La controprestazione contro l'Atalanta ha probabilmente chiuso anzitempo l'esperienza di Cole alla Roma, confermando le storiche difficoltà degli inglesi in Italia. Dopo appena quattro mesi, le Vacanze Romane di Ashley Cole sembrano già terminate, e nella più ingloriosa delle maniere. L’imbarazzante figura rimediata a Bergamo, dove è stato più volte surclassato da Raimondi, onesto giocatore “di categoria” e poco più, ha accelerato l’esaurimento della sua avventura alla Roma. Un’avventura iniziata a metà luglio, con i buoni propositi espressi durante la presentazione, e la polemica a distanza con i capoccia della MLS, indispettiti da alcune sue dichiarazioni estive trasudanti snobismo – diciamo così – nei confronti della lega americana. Torneo dove peraltro sembra avviato a sbarcare a partire da gennaio, a conferma del fatto che forse l’ex Chelsea aveva sopravvalutato i propri mezzi. Caduto in disgrazia a Stamford Bridge lo scorso anno, sopravanzato da Azpilicueta e relegato quindi a terza scelta con l’arrivo di Filipe Luis, Ashley Cole aveva sorprendentemente scelto la serie A, declinando proprio le offerte da oltreoceano. In 8 presenze nel campionato italiano, il suo rendimento è stato però altamente deludente, lontano anni luce dalla competitività mostrata in Premier League.  

I numeri del resto lo dimostrano, se è vero che Rudi Garcia pare orientato ad alzare le braccia e a consegnare una stabile maglia da titolare al greco Holebas, arrivato in extremis a tamponare l’emorragia in un ruolo coperto (beh...) dal lungo degente Balzaretti, dal suddetto Cole e dal non pervenuto Emanuelson.

Quel che è più curioso, per sostituirlo a gennaio si parla di un altro inglese, Glen Johnson, segno che a Roma continuano a ritenere i giocatori d’Oltremanica adatti alla Serie A, nonostante la storia dica il contrario. Chissà, magari con Johnson andrà meglio, mentre Cole ha avuto poco tempo per rispolverare la famosa frase del gallese Ian Rush: “L’Italia? Non mi sono ambientato, era come vivere in un Paese straniero”.

 

 

 

 

Fonte: goal.com

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