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Badelj: "Un onore essere alla Fiorentina"

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 09-09-2014 - Ore 13:50

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Badelj:

"È un onore essere alla Fiorentina. Spero di aiutare i miei compagni di squadra a vincere qualcosa, vogliamo arrivare in alto". Milan Badelj sogna in grande con la maglia viola. Il centrocampista croato, che già si è messo in evidenza nell'amichevole contro il Lugano con un bel gol al volo dalla distanza, è stato presentato oggi in conferenza stampa. "Voglio segnare altri gol come quello -dice- e se possibile anche più belli. Speriamo possa accadere perché finora ho fatto pochi gol in carriera, avendo giocato spesso in posizione più arretrata". Per la sua nuova avventura a Firenze ha scelto la maglia n.5: "Il motivo? Era quella disponibilie e l'ha indossata uno dei miei idoli, Zidane (al Real Madrid, ndr)», spiega Badelj. In tanti vedono in lui il possibile erede di Pizarro, ma il croato vola basso: "Non mi sento di potermi paragonare a lui. Sarebbe presuntuoso visto che David è una persona che ha dato tantissimo al calcio, dentro e fuori dal campo. La cosa importante per me è imparare da Pizarro ed è un onore essere al suo fianco, per me non sarebbe un problema giocare insieme a lui. Mi descrivono come un giocatore bravo ma lento? Spero di rimanere bravo e di essere un pò meno lento", risponde. L'Italia per lui è un sogno che diventa realtà: "In Croazia trasmettevano tante partite delle squadre italiane e c'era anche la Fiorentina. Firenze e l'Italia erano un grande desiderio della mia infanzia. È stata una scelta condivisa, perché anche la Fiorentina ha dimostrato di volermi. Non so quando siano iniziati i contatti, non ne sono mai stato a conoscenza. Ma quando mi hanno detto dell'interesse della Fiorentina ci ho messo solo 24 ore per decidere". "Sono arrivato solo giovedì -continua Badelj-, ho avuto pochi giorni per ambientarmi e non ho incontrato nemmeno tutti i miei compagni di squadra perché alcuni di loro erano fuori con le nazionali. La mia posizione in campo? A centrocampo va bene qualsiasi ruolo, lascio scegliere l'allenatore". Il croato torna poi sulla sua decisione di lasciare l'Amburgo dopo un anno difficile: "Sono stato lì due stagioni, la prima è andata in modo eccellente dopodiché ci sono stati dei cambiamenti che mi hanno portato a non giocare benissimo, come del resto è successo a tutta la squadra. Siamo riusciti a rimanere in Bundesliga, ma come ho già detto io sognavo di venire in Italia e per questo ho insistito per un trasferimento a Firenze". "Se conosco la città? Ero stato qui due anni fa ma solo come turista, in questo periodo ho visto solo alberghi -spiega-. In questo momento non penso alla città, ogni passaggio da una squadra all'altra porta tensioni e si corre il rischio di infortuni. Per questo nel tempo libero resto in hotel e mi riposo per dare il massimo in allenamento e nelle partire". Badelj chiude con una promessa: "È un vantaggio il fatto di avere in squadra giocatori che parlano una lingua che io conosco, ma spero che la prossima conferenza la farò in italiano e io mi impegnerò per impararlo".

Fonte: Adnkronos

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