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Balbo: "Totti è il calcio. Garcia è sulla buona strada"

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 16-09-2013 - Ore 11:00

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Balbo:

Ha fatto in tempo a conoscere e ad accogliere tra i grandi un certo Antonio Cassano. Ha giocato e segnato, esultato per via degli assist di un certo Francesco Totti. Abel Balbo ne ha fatti di gol, ne ha vinti di titoli e, ahi lui, ne ha visti pure vincere. Da quando ha smesso di giocare, il calcio non lo ha mai lasciato. Prima dirigente, poi allenatore, adesso agente di argentini, tra cui Samuel. Ha giocato da entrambe le parti Balbo, sa cosa vuol dire l'Olimpico, sa cosa significa Parma. 

UEFA E CAPITANO - "In gialloblù ho trascorso un anno fantastico. Sono arrivato in una squadra di campioni, dove la concorrenza era qualcosa che ti spingeva a fare bene. Che squadra quella, era piena di campioni e avrebbe potuto, con un po' di accortezza in più, fare addirittura il triplete. Non esagero, i tempi erano altri e la squadra era davvero buona. Di fatto ha vinto la Uefa. Poi i tifosi, quante soddisfazioni per loro. Vogliono che dai il massimo, ma ti sanno regalare delle emozioni indescrivibili. Fate conto che sono diventato il loro beniamino in così poco tempo... Come a Roma". Ambienti diversi, logico, all'Olimpico il peso è maggiore e si sente quando sbagli. Ma Balbo ha sbagliato poco, per sua fortuna. "Di Roma posso solo dire che i ricordi sono belli, bellissimi, ho fatto il capitano per anni e anche li sono riuscito a farmi ben volere. Che fantastiche piazze".  

NEL SEGNO DELLA FANTASIA - Nostalgico Balbo! La vorrebbe rigiocare questa sfida. Ha conosciuto in maniera diretta i primi attori, chissà quanto pagherebbe per dire la sua e, magari, fare un tempo con una maglia, uno con un'altra. "Segnerei sì, con Cassano e Totti e facile giocare. Con Francesco ho avuto il piacere di giocare (e vincere uno scudetto ndr) per anni, lui è il calcio. Antonio l'ho conosco dai tempi della Roma, quando è arrivato ragazzino. Il mio giudizio è di parte, ovvio, a Cassano voglio bene. E' un giocatore fantastico, pieno di talento. Salta l'uomo come pochi, dà alle squadre un qualcosa in più, soprattutto negli ultimi metri. Io lo farei sempre giocare, magari dietro una o due punte, non come un trequartista classico, con parecchia licenza di svariare e fare un po' quello che vuole. Quando hai giocatori così è meglio lasciarli liberi da particolari vincoli tattici e parlare spesso con loro. Donadoni sta facendo un ottimo lavoro, è bravo, giovane e può crescere. Dà importanza alla tattica e sa bene cosa fare. Mi piace, poi ha una mentalità da vincente che cerca di trasmettere ancora a chi allena. Gioca all'attacco, indipendentemente da quanti attaccanti schieri, cerca di portarsi sempre la partita dalla sua parte, ha una bella proposta di calcio e se ragioni così, il modulo diventa secondario". Un confronto inedito con Garcia, tecnico alla terza partita in A. "Lo conosco - spiega Balbo - per fama, so che le sue squadre sono temerarie e ben organizzate, lui sta facendo un ottimo lavoro e mi pare sia sulla buona strada. Aspettiamo. Intanto mi auguro che sia una bella partita".

 

Fonte: PARMATODAY.IT

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