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Bancarotta, sotto accusa gli ex campioni del Parma

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 26-11-2013 - Ore 10:07

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Bancarotta, sotto accusa gli ex campioni del Parma

L'accusa è quella di avere firmato falsi contratti di sponsorizzazione e promozione dei prodotti Parmalat, un escamotage per sottrarre dalle casse dell'azienda di Collecchio oltre 11 milioni di dollari dal 1992 al 2003.
Formalmente è bancarotta fraudolenta ed è quella rivolta dal pm parmigiano Paola Dal Monte a undici campioni del passato crociato: Hernan Crespo, Sebastian Veron, Faustino Asprilla, Luigi Apolloni, Enrico Chiesa, Lilian Thuram, Dino Baggio, Hristo Stoichckov, Tomas Brolin, Lorenzo Minotti e Massimo Crippa.

Per riuscire a garantire gli ingaggi, facendo in modo che non pesassero troppo sul Parma calcio, Calisto Tanzi e l'ex direttore commerciale Domenico Barili avrebbero siglato con i singoli calciatori, o con le società che curavano la loro immagine, contratti di promozione e pubblicità del brand e dei prodotti Parmalat. Prestazioni che in realtà - si legge nella richiesta di rinvio a giudizio - non venivano in alcun modo eseguite o erano del tutto inadeguate all'entità del compenso pattuito. Ed i calciatori, secondo quanto ricostruito dalla Finanza di Bologna, staccavano fatture periodiche attestando le fittizie prestazioni eseguite.

E' questo l'ultimo filone del crac Parmalat che oltre ai giocatori vede coinvolti, sempre con l'accusa di bancarotta fraudolenta per distrazione in concorso, anche 15 ex dirigenti, consiglieri, sindaci e procuratori del Parma Calcio, per un totale di 26 persone. A queste si aggiungono Tanzi e suo figlio, che per questo filone di inchiesta hanno già chiesto di patteggiare due mesi in continuazione con le altre condanne.

Fonte: repubblica.it

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