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Calciopoli - Gazzoni: “La Juve rischierà il falso in bilancio, se non avrà accantonato i fondi”

condividi su facebook condividi su twitter Di: Yuri Oggiano 22-10-2015 - Ore 10:28

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Calciopoli - Gazzoni: “La Juve rischierà il falso in bilancio, se non avrà accantonato i fondi”

L’ex patron rossoblù e attuale presidente onorario del Bologna,  Giuseppe Gazzoni Frascara nel corso della trasmissione “Tempi Supplementari” in onda su Radio Nettuno – Radio International ha parlato della delicata questione del risarcimento danni di 113 milioni chiesti alla Juventus, di seguito uno stralcio delle sue parole:

Parlando delle sue vicende recenti, nell’ambito del procedimento Calciopoli lei ha chiesto alla Juventus 113 milioni di danni. Come si è arrivati a questo punto?
“Quella cifra è frutto della somma fra il danno di Calciopoli a Victoria e il danno alla mia persona e alla finanziaria di famiglia. Victoria si è costituita contro Juventus e Fiorentina; fino all’8 settembre, prima delle motivazioni della Cassazione, Victoria era praticamente fuori dal processo di Calciopoli perché i precedenti gradi di giudizio avevano considerato che la Juventus non fosse punibile per i reati commessi da Moggi. Invece le motivazioni della Cassazione hanno cassato il proscioglimento della Juventus e quindi hanno sostenuto – e lo ha detto la Cassazione, quindi è legge – che la Juventus è responsabile, come società, dei reati commessi dal proprio dirigente, e questo ha cambiato radicalmente la posizione di Victoria. Fino a quel momento era stato stabilito che la Juventus era prosciolta e quindi non poteva essere perseguita per i torti e i reati commessi dal signor Luciano Moggi e di conseguenza, anche se è un aspetto molto tecnico, anche del signor Giraudo. L’articolo 2047 del Codice civile stabilisce che la società è responsabile per i danni costituiti dai propri dirigenti o dipendenti. Il cambiamento è stato in quel momento, il 9 settembre. Si poteva intuire, dalle motivazioni, che poteva essere così e quando abbiamo saputo e letto le motivazioni, le cause sono partite”.
Quali sono i prossimi passaggi e quali saranno le tempistiche?
“Per Calciopoli ci vogliono tempi tecnici che potrebbero aggirarsi tra l’anno e mezzo e i tre anni. Io devo ancora mancare al Tribunale di Napoli la richiesta per il calcolo del danno di Victoria e ho tempo fino al 9 dicembre, poi si andrà nel Civile. Il reato è stato confermato dalla Cassazione, si tratta di fare la valutazione del danno per quello che riguarda Calciopoli. Per quanto riguarda invece i danni personali, siamo in primo grado e la vicenda è più lunga”.
Si sente ottimista rispetto all’evoluzione della vicenda?
“Certamente, altrimenti non sarei andato avanti: la mia questione non è temeraria, è reale, sofferta e pagata. Qualcuno questi reati li ha commessi: se la Cassazione sostiene che queste sono le persone che hanno commesso i reati, così sarà e si andrà avanti a vedere se i giudici riescono a valutare il danno e riescono a dire che Victoria ha i titoli per essere risarcita di una certa cifra. Che Victoria debba essere risarcita, lo ha già detto la Cassazione, e su questo non si discute: si tratta di dire di quanto”.
Cosa succederà in casa Juventus?
“Non lo so. Dovrebbero aver accantonato dei fondi, ma può darsi che abbiano invece deciso di non farlo, con tutti i rischi annessi e connessi. La società è quotata: se poi viene fuori che io devo essere risarcito di una certa cifra e questa cifra non è stata accantonata, rischiano il falso in bilancio, ma questi sono problemi loro, che conoscono benissimo. La proprietà della Juventus è Exor, che ha 400 avvocati nel mondo, vuole che non sappiano queste cose? Se poi non lo fanno è un problema loro, io ho fatto quello che mi sentivo onestamente e doverosamente di fare per quello che è successo in questi ultimi 10 anni, poi vedremo”.

QUI PUOI LEGGERE L'INTERVISTA INTEGRALE

 

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