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Carattere e difesa ballerina, croci e delizie della prima all'Olimpico

condividi su facebook condividi su twitter Di: Federico Paolini 20-08-2014 - Ore 20:30

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Carattere e difesa ballerina, croci e delizie della prima all'Olimpico

Ci sono regole che nel calcio valgono sempre. Possono sembrare luoghi comuni, vecchie dicerie da allenatore di provincia, ma spesso rappresentano la realtà. Come quella che dice: "Due difensori mancini non possono giocare insieme". Magari qualcuno potrà smentirla...

La Roma, di difensori che prediligono il piede sinistro, ne ha ben tre in rosa. E abbiamo contato solo i centrali. Castan, il titolare annunciato (quando tornerà dall'infortunio), Astori e il difensore del futuro Romagnoli. Ieri sera, dopo il forfait del brasiliano, è toccata all'ex Cagliari e al giovane di Anzio, che non hanno sfigurato individualmente ma non hanno brillato nella difesa collettiva e nell'intesa con i compagni. 

Ma si sa, la difesa è un problema di squadra. Come ha detto il nostro Rudi, se non ce la fai a correre indietro quando ce n'è bisogno non puoi difendere con equilibrio. Il tecnico francese ha posto l'accento anche su un altro aspetto interessante, bisogna avere un atteggiamento disciplinato anche quando si attacca. Questa è stata la forza della Roma nella scorsa stagione, la prontezza di piazzamento dei due centrali nel momento in cui la squadra avversaria conquistava palla. Quello che non si è visto ieri sera. 

Quella che si è vista eccome, invece, è stata la grande reazione di orgoglio dell'ultima parte di match. L'entrata in campo di Iturbe e Destro ha rappresentato la vera differenza della serata, con il bomber ascolano che ha confermato di voler mettere dentro qualsiasi cosa si aggiri nell'area di rigore. Un vero cecchino. 

Niente male anche uno dei nuovi acquisti, forse quello meno pubblicizzato. Emanuelson quando ha preso il posto di Ashley Cole ha fatto tutto quello che aveva fatto poco il collega inglese, che si sta ancora adattando al nuovo ambiente. Sprint, dribbling e cross taglienti per le punte. Buona la prima per lui, facilitato anche dal fatto che la Roma in quel momento doveva solo attaccare.

Ci sono diverse cose da migliorare e il tempo stringe. Anche il mercato deve portare qualcosa dietro, con o senza Benatia. Un'alternativa del livello del marocchino sembra una necessità, se si vuole puntare in alto. 

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