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Cinque obiettivi per la sfida alla Juve

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 18-12-2013 - Ore 10:54

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Cinque obiettivi per la sfida alla Juve

L’obiettivo della Roma è il 5 gennaio.

Lo scontro dell’Epifania renderà più chiaro se la Juventus di Conte è davvero più forte della squadra di Garcia. La Roma sembra aver lasciato per strada alcune delle certezze che avevano contraddistinto l'inizio della stagione, ma il tecnico francese è chiamato a serrare i ranghi e dare una scossa, anche perchè prima di Torino ci sarà da superare l'ostacolo Catania.

UN VERO CENTRAVANTI Mattia Destro è tornato al momento giusto, quando la Roma aveva bisogno di gol nuovi, oltre che pesanti. E’ tornato a metà partita con la Fiorentina e ha segnato; è tornato da titolare a San Siro contro il Milan e ha fatto un altro gol. Punti a parte, i gol hanno il marchio di fabbrica del centravanti, una pedina che mancava nello scacchiere di Garcia. Da qui al 5 gennaio Destro ha la possibilità di arrivare al massimo della condizione. Un bel punto a favore.

CENTROCAMPO A RISCHIO Nonostante le squalifiche di De Rossi e Strootman per Roma-Catania, non finisce l'emergenza diffidati. Soprattutto in un caso, quello di Pjanic, espulso contro la Fiorentina per doppia ammonizione. Era già diffidato e i due gialli presi nella stessa gara non lo hanno liberato dalla diffida. Il bosniaco deve stare attento, controllare i suoi nervi e le sue entrate, limitare il proprio tasso agonistico e magari lasciar perdere un’entrata rischiosa. Se quei tre sono al top, possono portare la Roma più in su di oggi.

IL VERO TOTTI Venti giorni di lavoro potrebbero essere un periodo di tempo sufficiente per ritrovare una buona condizione. Visto nella mezz’ora di San Siro, il capitano è sembrato indietro come forma. Lento e intento a controllare se stesso, a sentire il ginocchio, più che la squadra. Nessun dribbling, pochi spunti, solo un paio di appoggi normali per uno che ha il suo talento. Totti deve recuperare la condizione migliore per mettere in difficoltà la Juve. Del resto è difficile pensare a una grande partita della Roma senza il suo capitano: risultati e prestazioni di questo campionato lo dicono in modo chiaro.

RITROVARE LA CATTIVERIA Anche contro il Milan, la Roma ha dato l'impressione di aver perso un po' di cattiveria in campo. Dopo aver trovato il vantaggio ha mollato la presa, ha immaginato di poter vincere anche senza rabbia, senza concretezza e per due volte ha lasciato al Milan la possibilità di rientrare in partita. Il che è puntualmente accaduto. Non è così che si può vincere lo scudetto, serve altro. Serve un po’ d’animo juventino in una macchina splendida come quella della Roma. Questa nuova dimostrazione andrà offerta proprio a Torino è lo stadio giusto per mostrare i muscoli e lasciare a casa lo specchietto

 

I GOL DEGLI ESTERNI Gervinho ha segnato 3 gol, quanti ne ha fatti Ljajic. Sono pochi, soprattutto se mettiamo quella cifra in relazione alle occasioni da gol create dalla Roma in queste prime 16 giornate. Garcia sperava che in chiave realizzativa l’ivoriano fosse quello di Lilla (28 gol in 2 campionati), non quello dell’Arsenal (9 reti in due anni di Premier). Tre gol sono quasi una miseria. E sono ancora di meno per Ljajic che nel girone di ritorno del campionato scorso ne ha fatti 10, trascinando la Fiorentina al 4° posto. A tre settimane dalla Juve, è arrivato per tutt’e due il momento di ricominciare a far gol.

Fonte: laroma24

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