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Cinque storie da Brunico - Racconto numero 1: Maria, la mamma speciale

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 24-07-2013 - Ore 09:30

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Cinque storie da Brunico - Racconto numero 1: Maria, la mamma speciale

Marzio Gestra - Sono tornato oggi da Riscone di Brunico, ma non parlerò della Roma squadra. Vi voglio, invece, raccontare cinque splendide storie di altrettanti ineguagliabili personaggi che per mia fortuna ho incontrato e conosciuto nel ritiro giallorosso.

Il primo dei nostri appuntamenti inizia con la storia di Maria. Già, perché Maria non è una tifosa come le altre e nemmeno una mamma “comune”. No, la sua abnegazione alla causa giallorossa va ben oltre quella di essere tifosa nonché mamma di tre figli maschi totalmente a tinte gialle e rosse.

Maria è una ragazza di trentotto anni che dalla metà di maggio ha cominciato la sua splendida avventura. Già perché Maria ha iscritto i suoi due gemelli Simone e Diego sin dalla prima settimana presso gli AS Roma Camp. Per chi non li conoscesse i Camp sono una splendida iniziativa dell’associazione sportiva Roma per avvicinare durante l’estate bambini fra i 7 e i 14 anni alla vita del calciatore.

Ma, torniamo all’ineguagliabile Maria, questa incommensurabile mamma ha protratto la permanenza dei propri figli agli AS Roma Camp per tutto il mese in cui erano attivi. Con un esborso più che consistente, non ha mai negato hai propri figli la felicità di partecipare. E non pensate che la signora Maria navighi nell’oro.

Anzi… Un mese intero, vuol dire ben otto camp e Maria col terzo figlio in braccio o al massimo nel passeggino seguiva passo passo i suoi due bellissimi gemelli. Cosa centra con Riscone di Brunico? Ve lo spiego subito: l’instancabile Maria si è concessa il costosissimo lusso di portarsi tutta la sua prole fin lassù nel lontano Trentino per regalare l’ennesima gioia ai suoi due pargoli.

Quella di poter partecipare anche ai leggendari camp a Riscone vicino alla squadra, ad un passo dai propri beniamini. Così vicino che Maria ha visto prima mister Garcia giocare con i suoi ragazzi e poi, nel corso della settimana a Riscone, gli ha regalato la gioia di abbracciare tutta la prima squadra ed essere immortalati con il loro campione di sempre: Francesco Totti.

Sì, perché Francesco ha avuto una pazienza ed una disponibilità unica, ha concesso autografi a tutti i più piccoli e non si è negato all’ infinita moltitudine di scatti con tutti quelli che sono i “suoi” bambini. E se per tutto il resto ci sono le carte di credito, non ha avuto prezzo vedere le lacrime di gioia sgorgare dagli occhi di Maria quando il capitano di mille battaglie ha sollevato da terra e preso in braccio i suoi ragazzi per farsi immortalare con questi due specialissimi tifosi. Maria alla fine mi ha confidato che forse quello è stato il giorno più bello della sua vita. E un pochino alla fine lo è stato anche per me.

Grazie, veramente con tutto il mio cuore,  a Diego, Simone, ma soprattutto a Maria.

Questa è la Roma. Questi sono i suoi tifosi. L'amore per la squadra giallorossa fa anche questo.

A presto, con il prossimo racconto. 

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Maria 27/07/2013 - Ore 18:28

Grazie anche io ti voglio un mondo di bene e sei come una sorella x me..... Ma adesso bastaaaaa mi fate piangereeeeeeee!!!!!

chami sanaa 26/07/2013 - Ore 21:06

Il commento che posso lasciare che Maria è una persona speciale anche nella vita di tutti giorni generosa aiuta chi ha bisogno e nessuno meglio di me lo puo dire. io sono un amica sua sono straniera non ho nessuno in italia ma da quando ci sta lei per me è come avere tutta la mia famiglia. Maria ti voglio un botto di bene

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