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Conferenza Stampa Rudi Garcia: "Vogliamo vincere il derby. Domani tutta la squadra a disposizione. Udine? Cose da bambini penso solo al calcio giocato. Destro resta"

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 10-01-2015 - Ore 13:00

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Conferenza Stampa Rudi Garcia:

Tutto pronto al "Fulvio Bernardini" per la conferenza stampa di mister Rudi Garcia, in vista del Derby di domani (ore 15.00 Stadio Olimpico) direttamente dalla Sala Stampa di Trigoria, le parole del tecnico giallorosso:

Un pensiero per il popolo francese dopo i fatti accaduti?

"Si sono francese e ora siamo in lutto"

Tante polemiche dopo Udine pensa che questo possa distrarre la squadra?

"Sono cose puerili io voglio parlare di campo e di gioco".

Con l'esperienza di due derby alle spalle qual'è la definizione per lei di derby?

Quando due squadre della stessa città si affrontano, cosa che non succede in Francia come qui, è sempre una gara particolare voglio dire che farmeo di tutto anche di più per vincere questa partita nonostante in ballo ci siano solo 3 punti. Noi vogliamo essere primi o pèer poche ora aspettando la Juve o una settimana non cambia noi vogliamo vincere.

Garcia è stato detto che lei si è italianizzato come giudica questo pensiero?

"Ho già parlato di questa cosa. Oggi in particolare mi sento molto francese e basta"

La squadra come sta?

"Molto bene ci siamo allenati con tanta voglia con grande intensità cosa che dobbiamo mettere domani in campo e non prima"

Udine Maicon lo ha sostituito forse perché era troppo stanco, Totti anche che ha giocato fin'ora 90 minuti solo nella partita contro il Milan Ljajic ancora non al meglio se dovessero giocare questi potrebbero essere tre cambi obbligati?

"Per Maicon si trattatva di sostituirlo sul piano fisico ma ora il ginocchio sta alla grande ed è recuperato. Il Capitano può giocare 90minuti senza problemi ma ha 38 anni e preferisco preservarlo nonostante ha dimostrato che quando abbiamo bisogno di lui resta in cmapo tutto il tempo. Ljajic ora sta bene e per domani ho tutta la rosa a disposizione". 

La Roma non ha la sensazione che fatichi un po' quando la tensione si alza?

"Non credo ci siamo qualificati per la Champions e ora stiamo lottando per la Champions. Ho totale fiducia per domani qualsiasi squadra dobbiamo affrontare".

Lai ha detto che rispetto lo scorso anno la Roma è migliorata molto. Secondo lei in cosa è migliorata la Roma e La Lazio rispetto l'anno scorso?

"Posso parlare solo per la mia squadra che alleno giorno dopo giorno per quanto riguarda la Lazio posso solo basarmi sulla classifica e dimostra che hanno fatto un grande passo avanti. Ma io parlo per me e noi domani vogliamo vincere e alla fine della giornata essere primi in classifica".

Ci può confermare che Destro in questa sessione di mercato non andrà via?

"Confermo".

Quello di domani sarà un derby diverso rispetto quello dell'anno scorso?

"Si è vero la squadra aveva perso una finale di Coppa Italia ed io ero contento che arrivasse a solo quattro giornate dall'inizio. Domani sarà diverso la squadra vuole vincere è seconda in classifica e chiudere la giornata al primo posto".

Come ha preparato il derby?

"Niente di particolare la squadra ha voglia è concentrata non c'è stato un modo particolare".

Derby una partita come le altre o un obiettivo stagionale?

"Già mi sono espresso su questa cosa noi non dobbiamo pensare alle due partite del derby dobbiamo toglierci dalla testa questa concezione sono partita che in palio hanno 6 punti e non di più lo faremo settimana in settimana derby o non derby, certo per essere primi domani dobbiamo vincere la partita di domani".

Arrivano attacchi nei confronti della Roma anche da parte di altre società. Sulle nostre postazioni ci sono delle matite per ricordare e stare vicino al popolo francese è stata una sua iniziativa?

"Sulla prima domanda ho già risposto. Si è stata una mia iniziativa l'ho voluto far sapere alla società e credo sia giusto farlo e stare vicino al mio paese".

Quanto è stato difficile preparare una partita dopo i fatti successi in Francia?

"E' stato un attacco alla libertà di espressione e voi sapete bene forse più di chiunque altro cosa vuol dire. Noi come i giornalisti di Charlie Hebdo facciamo divertire la gente e io mi sento uno di loro oggi più che mai per questo ho voluto regalare le matite per non dimenticare e restare vicino al mio paese".

 

 

 

 

 

Fonte: Redazione insideroma

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