Breaking News

Conte: "Chiellini? Nulla da dichiarare con la Juventus, felice che sia qui"

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 06-10-2014 - Ore 12:42

|
Conte:

Coverciano riapre i cancelli, la Nazionale torna al lavoro. Primo giorno di raduno per preparare le gare contro Azerbaijan e Malta. Avversari più che alla portata, un’occasione per provare soluzioni nuove. Al termine del primo allenamento di giornata, il ct azzurro Antonio Conte ha parlato alla stampa: “Juve-Roma? Per quello che riguarda me ed i calciatori, quando arriviamo in Nazionale il campionato lo mettiamo alle spalle. Si apre la parentesi sulla Nazionale, siamo concentrati su questo. Il clima? Cercheremo di rasserenare il clima con la Nazionale. Dobbiamo pensare a noi. Sono felice di essere ct dal momento della firma, è un orgoglio per me. Stare fuori dalla mischia? Sono contentissimo di quello che sto facendo. Il ruolo di Verratti? Sceglierò sempre in base alle condizioni psicofisiche dei calciatori. Ribadisco che ho in testa un calcio in cui ci sono determinate caratteristiche e determinati ruoli. Continuo a sostenerlo, ne giocherà uno in quella posizione. Può capitare in una partita di avere bisogno di più possesso, ma dall’inizio no: i due interni devono essere giocatori dinamici e di gamba, diversi da Verratti, De Rossi e Pirlo. Zaza in crisi? Non è cambiato niente per lui. Tendiamo troppo ad estremizzare. Ha fatto bene anche col Sassuolo. Resettare le tensioni del campionato? Durante la battaglia è giusto che ognuno porti la propria bandiera, nel momento in cui si arriva in Nazionale si torna compagni e amici nella stessa squadra, con la stessa unità d’intenti. E’ sempre stato così, è normale che quando si gioca contro durante la partita si metta da parte l’amicizia. Tutto deve essere unito, rappresentiamo il tricolore, un Paese che sta passando un momento difficile. Non ce lo dobbiamo scordare. Marchisio regista? Ci è caduta sopra una disgrazia: De Rossi è infortunato, Verratti ha avuto un brutto colpo e lo valuteremo. Pirlo ha giocato ieri dopo tanto tempo facendo anche una discreta partita. C’è anche Thiago Motta, valuteremo bene le situazioni e la condizione di Verratti, può essere convocato anche Pirlo in queste due partite. Io sereno? Sono nelle migliori condizioni per allenare la Nazionale. Il ritorno di Pirlo? Dopo l’annuncio del ritiro, mi ha dato ampia disponibilità sotto tutti i punti di vista, mettendo a disposizione la sua esperienza per far crescere giocatori come Verratti. Rappresenta una garanzia, chiamarlo è una cosa talmente naturale… Riportare il calcio italiano al top? La mia missione è portare la Nazionale all’Europeo, proponendo calcio bello e d’attacco, di una squadra che deve fare sempre la partita. Una mentalità vincente. Mi auguro sempre di trovare disponibilità dei ragazzi, ma sono sereno in questo. Non penso che il calcio italiano sia in crisi, in Europa lo stiamo dimostrando con le prestazioni delle nostre. Dobbiamo continuare a dimostrare questo. Infastidito dalle parole di Totti? Oggi sono l’allenatore della Nazionale e rispondo in quanto tale. Sono al di sopra e guardo, dovesse dirmi qualcosa qualcuno sulla Nazionale allora non mi tirerei indietro. La mia battaglia dialettica oggi è rivolta solo alla squadra che alleno per la quale farei di tutto per difendere i colori e la bandiera. Ho detto ai ragazzi di non portare i problemi qua dentro, rappresentiamo la Nazione ed è più importante di tutto. Aquilani? Alberto è un giocatore che anche alla prima convocazione sono stato indeciso fino all’ultimo se chiamarlo o meno. Ha tutto per fare molto bene, fisicità tecnica resistenza, qualità nella giocata. L’ho chiamato per vedere come riesce ad inserirsi in questo sistema di gioco, mi auguro mi possa dare delle risposte perché abbiamo difficoltà in quel ruolo. E’ nell’età giusta per dare una svolta alla sua carriera. Il campionato? Fino ad ora abbiamo visto partite divertenti, però io guardo le partite soprattutto dal punto di vista dei calciatori, per cercare giocatori adatti al nostro sistema di gioco. Gli esterni? E’ importante la posizione che assumono in campo, che siano ali o terzini di ruolo non importa. Ho bisogno di esterni che mi garantiscano la doppia fase: Candreva ha capito che cosa voglio da quel ruolo, sicuramente ne ha tratto beneficio. Nelle prossime due partite farò necessarie valutazioni. Inevitabile che fra la prima e la seconda cambierò gli interpreti. Chiellini? Non c’era niente da chiarire con la Juventus, è qua e questa è la cosa più importante. Pellè e Rugani? Graziano rappresenta la meritocrazia, ha fatto 50 gol in due anni. Adesso è in un campionato più competitivo rispetto a quello olandese e sta diventando protagonista. Noi guardiamo tutto, la condizione psicofisica ed il tipo di lavoro che possono fare. Da parte mia c’è anche la curiosità di vederli all’opera da vicino per valutarli. Se l’è meritata questa convocazione. Chi fa bene, lo osserviamo e gli diamo una possibilità. Chi arriva a Coverciano deve avere le qualità calcistiche ed extra per rimanerci. Rugani invece è cresciuto in maniera esponenziale, alla Juventus si è allenato con noi in prima squadra. Adesso è cresciuto tanto con l’Empoli, anche quello è un segnale per i calciatori dell’Under 21: noi siamo qua, aperti a vedere delle belle novità e ci auguriamo possano arrivare. Balotelli? Ha inizio un percorso nuovo, non è semplice. Diamogli modo di integrarsi, lo stiamo seguendo come seguiamo tutti quelli all’estero. Io faccio delle convocazioni, non delle esclusioni.  E’ diverso“.

Fonte: gianlucadimarzio.com

commentiLascia un commento

Nome:  

Invia commento

chiudi popup Damicom