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Conte: "Voglio un'Italia coraggiosa"

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 08-09-2014 - Ore 21:50

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Conte:

«Io sono qui per unire, non per dividere. E voglio vedere una squadra con entusiasmo e voglia di vincere». Antonio Conte si prepara all'esordio 'verò. Il ct azzurro si appresta a guidare la Nazionale contro la Norvegia nel primo impegno delle qualificazioni ad Euro 2016. Dopo il successo per 2-0 contro l'Olanda, nell'amichevole di Bari, arriva il primo esame con 3 punti in palio. «L'emozione c'è e sarà tanta, ma c'è anche da parte mia la gioia di essere qui con tanta voglia di fare bene», dice Conte dopo l'allenamento di rifinitura. «Mi chiedete che Italia sarà e io vi rispondo: mi auguro che possiate vedere una squadra con tanto entusiasmo, che porti in campo l'orgoglio, ma soprattutto che abbia voglia di vincere. Abbiamo lavorato molto bene in questi otto giorni, ho visto da parte di tutti grande disponibilità e ho l'idea che siamo sulla strada giusta. Personalmente mi aspetto una grande prestazione», dice senza svelare l'undici titolare. «Intanto rientra Buffon in porta e, per il resto, è inutile girarci intorno. Mi sembra che la formazione l'abbiate capita…», dice rivolgendosi ai cronisti e confermando, di fatto, l'impiego di Florenzi. Inevitabili le domande sulle ultime polemiche che hanno coinvolto Giorgio Chiellini, tornato a Torino, e il presidente della Lazio, Claudio Lotito. «Ho le spalle abbastanza larghe visti i miei trascorsi...Mi è stato spiegato che, in qualità di consigliere federale, il presidente Lotito ha tutto il diritto di venire con la Nazionale. Finchè non entra a livello calcistico mi va bene, ma so che non si permetterebbe mai», dice.  

«Per quanto riguarda Chiellini, l'episodio ci servirà come esperienza per gestire in futuro situazioni, servirà sia a noi che alle società. Detto questo, io sono venuto qui per unire e non per dividere. È l'unione che fa la forza, non la divisione. Ci sono stati fraintendimenti, ma finisce lì. Giorgio è tornato dal suo club, va bene così, non avrebbe potuto giocare», prosegue. Non bisogna perdere di vista l'avversario: «La Norvegia è una squadra ostica, abbiamo visto la partita con l'Inghilterra ma anche quelle precedenti, è partita con due attaccanti vicini, adesso ha preferito infoltire di più la mediana. È una squadra molto corta e attenta alla fase difensiva, ha avuto anche buone occasioni per portare a casa la vittoria a Wembley. È una squadra da prendere con le molle, non ci aspettiamo niente di facile. Metteremo in campo agonismo, intensità e voglia di vincere, ma dovremo fare anche grande attenzione». Come si conquista la fiducia del gruppo? «Non penso che le vittorie possano essere l' unica soluzione per la credibilità -dice il ct-. Io la credibilità me la devo guadagnare giorno per giorno con i comportamenti e gli insegnamenti, cercando sempre di avere rispetto e pretendendolo. Puoi fare benissimo, ma basta un giorno per far svanire tutto». (AdnKronos)

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