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Convegno Ussi, BALDISSONI: "Sciocco alzare la voce contro gli arbitri. Ieri meritavamo i tre punti" (FOTO) (VIDEO)

condividi su facebook condividi su twitter Di: Vincenzo Nastasi 11-11-2013 - Ore 19:59

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Convegno Ussi, BALDISSONI:

Si svolgerà oggi alle ore 10 presso il Circolo Canottieri Aniene di Roma il convegno dal titolo “La libertà di stampa nello sport” , organizzato dall’Unione Stampa Sportiva Italiana in collaborazione con il Centro Studi di Diritto, Economia ed Etica dello Sport. Presente anche il Direttore Generale della Roma Mauro Baldissoni. I relatori del convegno saranno Claudio Franchini, professore di Diritto Amministrativo all’Università di Roma Tor Vergata nonché vicepresidente vicario della Commissione Disciplinare Nazionale della Figc, Roberto Zaccaria, professore di Diritto costituzionale all’Università di Firenze, l’avvocato Bruno Del Vecchio, il presidente di sezione della Corte di Cassazione Umberto Goldoni e l’editorialista di ‘Repubblica’ Giovanni Valentini. Ecco l'intervento di Baldissoni

"La libertà di stampa implica anche responsabilità da parte dei giornalisti. Ad esempio, qualche giorno fa, il nostro allenatore ha fatto un richiamo alla responsabilità. Ha detto di aver aperto un allenamento a settimana alla stampa, ma ha chiesto di rispettare il segreto su alcune sedute tattiche. Non vorrei esagerare nel definire un allenamento come un segreto industriale. Però mi chiedo: se si tratta di un lavoro che può portare a un risultato, perché non avere questo tipo di rispetto?"

Poi prosegue: "Bisognerebbe trovare un equilibrio tra la libertà di stampa e il legittimo atteggiamento di una società di calcio, peraltro quotata in borsa, di mantenere riservate e confidenziali alcune informazioni. Secondo me l'equilibrio si raggiunge attraverso il concetto di responsabilità". "Mi riferisco ad esempio a tanti ragazzi che girano intorno al nostro centro tecnico per svolgere un lavoro di grande responsabilità. Mi chiedo: ricevono un'adeguata formazione? Ricevono un compenso adeguato?" "Siamo disponibili ad aiutarli e a fare un percorso tutti insieme perché è interesse di tutti che siano messi in grado di assumersi delle responsabilità"

A margine del convegno, il Direttore Generale di As Roma, Mauro Baldissoni, si è fermato a parlare con i cronisti presenti:

VIDEO

 

C'è preoccupazione? La Roma è in calo?
Assolutamente nessun calo. La Roma ha fatto cose straordinarie, non dimentichiamolo: due pareggi non possono far cambiare la sensazione che la Roma è in grado di andare in campo per vincere tutte le partite, come abbiamo dimostrato ieri. Questo è il nostro compito: metterci in condizione di andare in campo per vincere ogni partita e questo è quello che continueremo a fare.

Creda che esiste un proprblema arbitri?
No, mi riallaccio a quanto detto poco fa: noi ci mettiamo nella condizione di vincere le partite, anzi dobbiamo metterci nella condizione di vincere le partite. Poi i risultati dipendono da tante cose, che sono fuori dal nostro controllo, che possono essere la sfortuna e la paura dell’avversario, le decisioni arbitrali: cose che fanno parte del gioco. Cose di cui non dobbiamo assolutamente preoccuparci perché sono fuori dal nostro controllo.

La piazza, in questo momento, vorrebbe sentirsi rappresentata...
Signori, se noi pensassimo che il campionato non è regolare, perchè gli arbitri decidono come finiscono le partite, noi non dovremmo scendere in campo..è evidente che non è così. Se poi noi dovessimo pensare che invece, strillando, possiamo condizionare gli arbitri, faremmo un altro errore, ancora più grande e più sciocco. Se dovessimo fare la gara a chi fa la voce più grossa o ha gli strumenti di informazione più grandi, abbiamo finito anche qui di fare il nostro lavoro.

La partita di ieri vi porterà ad intervenire sul mercato?
La partita di ieri è una gara che la Roma poteva vincere e che sfortunatamente non ha vinto. Ma noi continuiamo il nostro percorso come abbiamo fatto dalla prima giornata. Finora abbiamo dimostrato di poter fare cose straordinarie e siamo convinti che continueremo a lavorare per proseguire su questa strada.

Pensate sempre alla distanza dalla quarta o lo Scudetto è possibile?
Noi dobbiamo pensare a fare i nostri compiti. Bisogna fare i compiti per essere preparati e arrivare preparati vuol dire scendere in campo con la possibilità di vincere la partita. E questo è successo in tutte le gare che abbiamo affrontato finora, anche quelle pareggiate.

La sosta arriva al momento giusto?
Non c'è un momento giusto, anche perché la squadra non ha bisogno di riposare. Mettiamoci poi che la sosta non è vera sosta, perché ci sono le Nazionali che complicano sempre il lavoro di ogni squadra perché i giocatori vanno via e non si sa mai che lavoro hanno fatto quando tornano. La sosta sarebbe positiva se fosse una sosta per lavorare insieme.

Quanto pesa l'assenza di Totti?
Tutte le assenze pesano perché l'allenatore deve poter scegliere in base al momento di forma che vivono i giocatori. E' chiaro che se manca qualcuno, si riducono le scelte e quindi le soluzioni.

 

Dal nostro inviato al Circolo Canottieri - Vincenzo Nastasi

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