Breaking News

Daniele, allora ci vediamo in corsia?

condividi su facebook condividi su twitter Di: Francesca Ceci 10-05-2013 - Ore 19:50

|
Daniele, allora ci vediamo in corsia?

Ci sono tormentoni che si rinnovano con puntualità svizzera e copioni che si ripetono senza sosta. Uno si chiama Daniele De Rossi.
Anche quest'anno, tanto per non sottrarsi alla regola di cui sopra, è finito di nuovo al centro del solito bivio: resta o se ne va? Roba che di questo passo potrei finire col convincermi che nella vita le certezze sono due: una è quella che ahimè, prima o poi, tocca a tutti, l'altra è che De Rossi ad ogni sessione utile di mercato finisce sul mercato.

Intanto ieri, al Futbolclub, il centrocampista di Ostia è stato il protagonista del nuovo spot dell’Adidas. Bocche cucite, ma una battuta gli è scappata:"se segno al derby mi ricoverano". 

Sì, perchè il numero 16 giallorosso non ha ancora trovato il gol in questa stagione. Un gol che proprio non vuole arrivare. Lo sta "risparmiando" per un'occasione speciale? Certo è che pensare che Capitan Futuro possa andare a segno nella notte magica del derby e magari regalare una storica vittoria ai giallorossi è  ipotesi affascinante quanto decisamente improbabile.

Intanto, dall'estero hanno ripreso a suonare le sirene. Su tutte, due: Mourinho e Ancelotti, con il primo destinato alla panchina del Chelsea e il secondo pronto a sostituirlo al timone del Real Madrid.

Prima considerazione: perchè due degli allenatori più titolati e ambiti - che molti sognano di vedere un giorno sulla panchina della Roma - farebbero carte false per un giocatore che qui tutti vogliono scaricare?

Qualcosa non torna. Ma andiamo avanti.

Daniele De Rossi viene da stagioni deludenti e opache. Le sue prestazioni sono state decisamente al di sotto del suo nome e del suo ingaggio. Questo è un dato di fatto.

Ma una cosa non è mai stata in discussione: il suo amore per la Roma.

E un'altra gli va risconosciuta. De Rossi è uno che la faccia ce l'ha sempre messa, con o senza barba: ricordare per dettagli le sue dichiarazioni sulla tessera del tifoso o il pianto a Siena dopo gli insulti per la vicenda legata al suocero ucciso.

Non è uno che recita un ruolo, si è limitato a fare avverare il suo sogno di bambino in campo. E ha sbagliato, molto e spesso. Ha sbagliato passaggi e qualche volta parole. Ha sbagliato perchè Daniele De Rossi non è di quelli che non sbagliano mai il sorriso verso la telecamera, non è perfetto, nè un maestro del fair play. Lui no, ha un fuoco che gli brucia dentro che gli fa gonfiare la giugulare fino a scoppiare e che, ogni tanto lo fa sbagliare.

De Rossi non è e mai sarà uno politicamente corretto. De Rossi non è il bravo presentatore del circo con i nani e i domatori di leoni, i buffoni e le ballerine, i saltimbanchi e i prestigiatori da mettere in mostra per strappare l'applauso.

Quest'anno potrebbe davvero lasciare la Roma. Nonostante l'età e l'ingaggio, fa gola ancora a tante squadre.

De Rossi-Roma: stavolta, più delle altre, sembra davvero tutto finito. Però i grandi amori non finiscono mai. I grandi amori funzionano cosi: non ne puoi fare a meno. Magari sì, per un periodo te li dimentichi. Fai finta che non siano mai esistiti. Ti convinci pure che è finita davvero.
Poi un giorno ti svegli e quell'amore sta lì. Esattamente dove l'avevi lasciato. Magari era solo andato a fare un giro. Immenso. Così tanto immenso da farti pensare che non sarebbe tornato. La realtà, invece, è che non se n'era mai andato. Era sempre stato lì. Perchè quello è il suo posto.

Hai apprezzato questo articolo?
Puoi sostenere Insideroma aderendo al progetto di crowdfunding!

Partecipa!

commentiLascia un commento

Nome:  

Invia commento

chiudi popup Damicom