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De Rossi acciaccato ma non è allarme. Osvaldo nervoso, ancora panchina?

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 22-03-2013 - Ore 20:00

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De Rossi acciaccato ma non è allarme. Osvaldo nervoso, ancora panchina?

(repubblica.it – L.Serafini) – Un occhio alle partite delle nazionali, uno all’infermeria. Ad otto giorni dalla gara contro il Palermo, Andreazzoli conta i probabili presenti, con la speranza di non ricevere brutte sorprese entro giovedì, giorno in cui riavrà tutti i giocatori a Trigoria. Intantol’Italia gli ha restituito un De Rossi acciaccato ma in rete e un Osvaldo sempre più tormentato dalla mancanza di reti.

 

GLI INFORTUNI - Il tecnico giallorosso, in vista del derby dell’8 aprile, vuole evitare passi falsi contro il Palermo. Il ciclo di risultati positivi, iniziato il 16 febbraio con la vittoria contro la Juventus, porta un segno molto chiaro: l’equilibrio difensivo. Solo 4 gol subiti nelle ultime cinque gare in cui i giallorossi hanno racimolato punti. Frutto anche di un sistema di gioco più riparato, che se contro il Parma ha mostrato la sua versione più audace (con due giocatori offensivi come Marquinho e Lamela sulle fasce), finora era sembrato improntato soprattutto alla cautela. La grande novità, rispetto al recente passato zemaniano, è la difesa a 3: “Sta dando risultati- ha spiegato ieri Burdisso - , siamo sempre coperti. Ora abbiamo quasi sempre la partita in mano, sai di poter vincere in qualsiasi momento“.
Un sistema di gioco che piace anche a Marquinhos (“Mi trovo molto meglio così“), ma che potrebbe non vederlo protagonista nella trasferta siciliana. Il giovane difensore brasiliano, dopo aver saltato le gare contro Genoa e Udinese per un problema ai flessori, rischia il forfait anche contro il Palermo. Il dolore che ora lo tiene fermo si è presentato, sotto forma di elongazione al bicipite femorale, negli ultimi minuti della sfida contro il Parma. Per ora la settimana è passata tra il lettino del fisioterapista, un po’ di palestra e le attenzioni di Andreazzoli.

 

La difesa, malgrado i pochi gol incassati ultimamente, è infatti il reparto che preoccupa maggiormente il tecnico: Burdisso nelle ultime gare non è sembrato al meglio, Marquinhos è infortunato e Romagnoli potrebbe non essere in grado di sostituirlo. Il giovane classe ’95 è da due settimane alle prese con un problema muscolare, che per ora lo costringe a limitare i suoi allenamenti a un po’ di corsa lontano dal pallone. Per questi motivi Andreazzoli, nelle prossime serate, guarderà con un pizzico di preoccupazione gli impegni di Piris e Torosidis (non del tutto recuperato da infortunio muscolare). Il greco questa sera non dovrebbe scontrarsi in campo con Pjanic: il bosniaco, in continuo contatto con Trigoria, partirà dalla panchina e non dovrebbe riservare spiacevoli sorprese alla Roma: il rischio di un nuovo infortunio è troppo alto.

 

 

I RIENTRI - Coverciano ha intanto restituito De Rossi e Osvaldo, entrambi squalificati per l’impegno di martedì sera contro Malta. Il numero 16 giallorosso, che ieri ha contribuito al pareggio contro il Brasile con il il 14° gol in azzurro, è uscito malconcio e rammaricato dalla partita. Lo staff medico azzurro ha però tranquillizzato Trigoria: nulla di cui preoccuparsi, solo una forte contusione, che dovrebbe escludere qualsiasi problema di natura muscolare. Non è facile da curare invece l’animo del giocatore, accusato da molti tifosi di una natura da Dottor Jekyll e Mr Hyde tra Nazionale e Roma, con i giallorossi a farne le spese: “So che ora questa storia riparte, anzi, è già ripartita. Che volete che dica, che in Nazionale mi impegno e - ha spiegato quasi furioso ieri - nella Roma no? Che in Nazionale decido di tirare in porta e con la Roma invece mi piace tirare fuori? Tutti sanno quanto tengo alla Roma“.

 

Discorso chiuso, almeno fino alla trasferta siciliana, dove se il centrocampista di Ostia andrà alla ricerca del primo gol stagionale con la Roma mentre Osvaldo proverà a rompere un digiuno che dura dal 27 gennaio, gara al Dall’Ara contro il Bologna. Andreazzoli, rassicurando Prandelli sui comportamenti dell’italo-argentino, sperava proprio nella medicina azzurra per curare i tormenti dell’attaccante, sempre più nervoso per la mancanza di gol. Troppo forse, tanto da perdere il posto nelle ultime due gare di campionato e con il rischio di mettere in fila la terza panchina: Mattia Destro, che proprio contro il Palermo segnò la prima rete in giallorosso, sembra ormai del tutto recuperato.

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