Breaking News

Delrio placa gli umori dei tifosi della Roma sullo stadio ma viabilità e mobilità restano nell'occhio del ciclone

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 09-08-2017 - Ore 16:04

|
Delrio placa gli umori dei tifosi della Roma sullo stadio ma viabilità e mobilità restano nell'occhio del ciclone

ANDREA DE ANGELIS - Alla fine è dovuto intervenire il Ministro delle Infrastrutture e Trasporti, Graziano Delrio per placare gli umori dei tifosi della Roma preoccupati per i tanti articoli pubblicati in giornata che davano per bocciato il progetto dello stadio. "Non c’è nessun parere contrario. Abbiamo detto che c’è bisogno di una viabilità adeguata” le parole del Ministro. In sostanza, niente di più di quanto non abbiano già fatto il Comune e la Città Metropolitana di Roma nei giorni scorsi.

La vicenda per molti versi è nota da tempo. Il nuovo progetto dello stadio targato Movimento 5 Stelle, per ridurre le cubature del Business Park, ha dovuto tagliare anche molte delle infrastrutture a carico dei privati. Questi tagli inevitabilmente comporteranno o una spesa per il pubblico (Regione, Stato e Comune) o una serie di problemi sulla viabilità, mobilità, ambiente e infrastrutture complessive. Soprattutto la viabilità e la mobilità oggi nell’occhio del ciclone. Perché la ferrovia Roma-Lido non è considerata sufficiente al fabbisogno attuale della popolazione, figuriamoci dello stadio, a meno di importanti interventi, che in passato sono stati stimati in oltre 250 milioni di euro. Perché lo svincolo tra la via del Mare e il GRA già oggi non riesce a veicolare il traffico esistente. Perché la sola via del Mare da tutti è considerata insufficiente come unica via di accesso allo stadio. Ed allora torna alla ribalta il Ponte di Traiano, scomparso (ma solo parzialmente) dal progetto presentato in Conferenza dei Servizi. Ma solo perché oggi si parla del parere dello Stato. Quando arriverà o sarà reso pubblico il parere della Regione torneremo a parlare di Roma-Lido, questa di competenza (e di proprietà) proprio della Regione.

La verità è che, come abbiamo già scritto più volte, nessuno ha interesse politico a bocciare il progetto. Ma è altrettanto vero che nessuno ha al momento fondi tali da poter sopperire ai tagli nelle opere pubbliche volute dal sindaco di Roma. Ed allora, aldilà delle parole del sindaco di Pomezia e vice presidente della Città Metropolitana Fabio Fucci, o di quelle del capogruppo dei 5 stelle al Comune Paolo Ferrara, sarà necessaria una nuova Conferenza dei Servizi, che nei sei mesi a sua disposizione, tenti di armonizzare le esigenze di tutti senza stravolgere (nuovamente) il progetto presentato. Probabilmente occorrerà uno sforzo da parte di tutti i soggetti coinvolti, costruttore compreso, ma l’interesse politico, pubblico e sociale in ballo è tale da far pensare che difficilmente la conclusione non possa essere positiva.

commentiLascia un commento

Nome:  

Invia commento

chiudi popup Damicom