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DI FRANCESCO: "Roma da scudetto, De Rossi Impressionante"

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 11-11-2013 - Ore 12:07

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DI FRANCESCO:

Il suo modello di allenatore era e rimane Zeman, dopo averlo portato in Serie A adesso fa sognare i tifosi del Sassuolo, che dopo il Napoli è riuscito ieri a fermare la corsa della Roma capolista. Da ex Eusebio Di Francesco ha rivisto nei giallorossi lo spirito dello scudetto 2001 e definisce Daniele De Rossi «impressionante, è l'uomo in più della Roma di quest'anno». Ieri l'1-1 all'Olimpico è stata l'impresa della giornata di campionato. Ma Di Francesco ripete che l'impatto con la Serie A è stato «devastante». «Siamo una piccola realtà non abituata a certi palcoscenici - dice ai microfoni di Radio Anch'io sport su Radiouno -. Siamo arrivati in ritardo su tutto, sul mercato e su un'idea di squadra. È stato difficile trovare un equilibrio tattico: l'abbiamo trovata dopo la scoppola con l'Inter. Inizialmente la qualità per noi è stato handicap per far punti, dopo l'Inter ci siamo resi conto che dovevamo essere un pò più solidi. Ora capiamo in che realtà ci siamo calati». Il suo Sassuolo fa leva per salvarsi sul collettivo («è inevitabile per un club che investe sei volte meno di squadre come la Roma»). Sotto la sua guida Berardi, l'uomo del gol-pareggio in extremis di ieri, è maturato molto. «È cresciuto tantissimo. Prima non sapeva dove stava, è uno che gioca con spensieratezza. Sono contento anche per Pegolo, ho alternato tre portieri e questa è la sua prestazione più convincente da quando è al Sassuolo». Il Sassuolo ieri è partito senza stranieri. «Mi fa piacere che venga notato, è una cosa di cui sono fiero, io vengo dall'unico undici del Piacenza...». «Noi siamo venuti in Serie A giocando un bel calcio - spiega -, se vogliamo salvarci dobbiamo cercare di portare avanti il lavoro dell'anno precedente». Che differenze ha trovato tra il pareggio di Napoli e quello di Roma? «A Napoli abbiamo fatto anche meglio creando situazioni di maggior pericolo per loro. Per il Napoli è stato un punto più guadagnato che perso. La Roma ha una grande gestione del pallone, è difficoltoso per gli avversari andarlo a prendere. Se con Roma mi chiudo in fortino prima o poi un gol lo prendo, per questo ho rischiato quattro attaccanti. La Roma? Totti è fondamentale, riesce a dare imprevedibilità, ma di Totti ce n'è uno solo, ed è un giocatore ritrovato che può dare qualcosa in più alla squadra. Il problema sono gli sbalzi umore, ma la Roma può durare e andare fino in fondo. Nessuno si sarebbe aspettato 32 punti in 12 partite. Non ha le coppe e questo può essere un vantaggio. La Juve ha sempre avuto qualcosa in più delle altre anche in partenza, poi ci metto la Roma. Il giocatore in più di quest'anno è De Rossi, è impressionante. Ma la Juve è famelica, al di là del fatto che il primo gol col Napoli era in fuorigioco». L'ultima parola è sui fatti di Salernitana-Nocerina. «Che un club sia sotto ricatto dei tifosi dobbiamo preoccuparci molto. Le società non si devono far comandare da questi personaggi e farsi mettere i piedi addosso. È una figuraccia e spero non si verifichi più». 

Fonte: ANSA

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