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Discriminazione si, discriminazione no: una norma incerta

condividi su facebook condividi su twitter Di: Federico Paolini 13-02-2014 - Ore 15:15

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Discriminazione si, discriminazione no: una norma incerta

Se n'è parlato tanto, e se ne parlerà ancora. Ma nessuno ha la certezza di come debba essere applicata la norma sulla discriminazione territoriale, che è basata su criteri decisamente ambigui. 

Ieri sera al San Paolo è apparso uno strisciono eloquente, che riportava la frase "Bastardo romanista", un modo non troppo simpatico con cui i sostenitori del napoli hanno voluto rendere omaggio ai tifosi giallorossi. A quanto pare, però, secondo quanto ci ha confermato l'avvocato Mario Stagliano, lo striscione non sarebbe soggetto a sanzione relativa alla norma: "Non è discriminazione territoriale. Non è un mio parere, ma è la giurisprudenza del Giudice Sportivo che lo dice. E' infatti lui stesso che talvolta giudica le situazioni come discriminazione e talvolta come frase offensiva, secondo criteri sconosciuti. Questa è una frase offensiva".

A questo punto alcune domande sorgono automaticamente. Chi può avere l'autorità sufficiente per giudicare arbitrariamente se una frase è discriminatoria oppure no? Chi può sapere se una frase come "Bastardo romanista" è da condannare meno di un coro che allude all'eruzione del Vesuvio? Attendiamo con ansia una risposta

 

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