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Dolce abbondanza

condividi su facebook condividi su twitter Di: Federico Paolini 10-11-2014 - Ore 19:00

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Dolce abbondanza

Quello dell'abbondanza è un dolce problema per qualsiasi allenatore. E, se non ci saranno intoppi nelle due prossime settimane, toccherà a Garcia gestirlo.

Una rosa abbondante quella della Roma, numericamente e qualitativamente, dimezzata in questo inizio di stagione da infortuni in serie. Ma ieri sera è tornato il sorriso ai tifosi giallorossi, che al minuto 38 della ripresa di Roma-Torino, hanno potuto gioire per il ritorno in campo di Kevin Strootman.

L'olandese, fuori da otto mesi, andrà a comporre un centrocampo di livello assoluto, in compagnia di De Rossi, Keita, Nainggolan e Pjanic. Cinque titolari per tre, massimo quattro posti. Si perchè in alcune situazioni, mister Rudi Garcia ha già dimostrato di poter scegliere un centrocampo di maggiore solidità, da sfruttare soprattutto in Champions contro le big. E se la Roma andrà avanti, quella del rombo è una soluzione che vedremo ancora.

La squadra giallorossa ha quindici giorni importanti davanti, nei quali c'è da recuperare la condizione fisica di tutti, sperando che le nazionali non facciano altri danni. Daniele De Rossi è rientrato non da molto da un acciacco, e piano piano sta tornando a dominare a centrocampo. Stesso discorso per Keita, che ieri sera è sembrato a buon punto nella condizione fisica, dopo una partita non brillantissima a Napoli. 

Radja Nainggolan è l'autentico "stakanovista" di questa Roma, davvero inarrestabile. Ha giocato qundici match tra campionato e Champions, risultando spesso tra i migliori dei suoi. Difficile vederlo fuori da questa squadra, lui che con corsa, grinta e tiro da fuori, è ormai diventato uno dei migliori centrocampisti d'Europa. 

Discorso diverso per Miralem Pjanic. Lui è l'artista del centrocampo, quello che può accendere la luce nelle giornate più buie, ma che può essere lasciato in disparte in determinate partite. Come a Monaco di Baviera, quando serviva più la sciabola che il fioretto. 

Il rientro di Strootman è importante numericamente, si, ma soprattutto qualitativamente. Per caratteristiche è unico rispetto agli altri quattro, soprattutto per i tempi di inserimento in area avversaria, dove se la gioca forse solo con Pjanic. I tifosi giallorossi non hanno dimenticato le prestazioni straordinarie della scorsa stagione, quando l'olandese ha rappresentato la vera differenza tra la Roma sfilacciata del passato e la nuova Roma di Rudi Garcia. Ora Kevin è tornato, e ci sarà sicuramente da divertirsi. 

La domanda del momento è: "E ora chi lascia fuori?". Chi conosce Rudi Garcia sa che non ci saranno problemi a gestire l'abbondanza. Una dolce abbondanza.

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