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Dzeko è l'uomo derby

condividi su facebook condividi su twitter Di: Edoardo Bandini 06-04-2016 - Ore 18:44

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Dzeko è l'uomo derby

La Roma, grazie anche alla bella vittoria per 4 a 1 nel derby di domenica contro la Lazio, ha riportato il bel gioco al centro del villaggio, per parafrasare le parole dell’ex tecnico Rudi Garcia. Luciano Spalletti a differenza della partita contro l’Inter è stato più fortunato contro i biancocelesti. E’ stato infatti l'allenatore toscano a vincere la stracittadina, perché nel momento di massima pressione da parte della squadra di Pioli, ha visto che qualcosa non andava ed è intervenuto effettuando repentinamente dei cambi. Ha fatto uscire Stephan El Shaarawy, autore del primo gol, per Edin Dzeko, che ha siglato il gol del 2 a 0, oltre a Mohamed Salah, sostituito da Ervin Zukanovic. Così facendo il bosniaco è andato a ricoprire il ruolo di difensore centrale facendo scalare Antonio Rudiger sulla fascia destra e Alessandro Florenzi esterno destro offensivo. Nel mezzo Iago Falque è entrato in campo al posto dell’infortunato Radja Nainggolan. Con due di questi tre cambi Spalletti quindi si è portato a casa il suo quarto derby romano.

C’è una statistica interessante che esce fuori al termine di questo dominio giallorosso. Edin Dzeko ha raggiunto quota dieci gol nella sua prima stagione nella Capitale  – otto in campionato e due in Champions League – diventando però anche il quinto romanista dal 1929 ad andare a segno nei primi due derby disputati. Prima del Bomber di Sarajevo sono riusciti a compiere quest’impresa: Rodolfo Volk, Arne Selmosson, Vincenzo Montella e Marco Borriello. Sigghefrido o Sciabbolone, così veniva chiamato dalle parti di Campo Testaccio, è sempre andato a segno nei primi sette derby giocati con otto reti, bottino completato con un altro centro nella sua penultima stracittadina. Raggio di Luna ha siglato tre gol nei primi tre derby in maglia giallorossa. L’aereoplanino è riuscito ad entrare sul tabellino dei marcatori per ben tre volte nelle prime due partite contro la Lazio e chiuse la sua fortunata carriera nel derby con otto centri. Infine l’ex 22 giallorosso ha fatto esultare per due volte i propri tifosi nei primi due confronti contro i cugini biancocelesti. Cinque attaccanti di epoche diverse, ma che hanno avuto tutti nel loro Dna l’istinto di segnare e soprattutto di non farsi intimorire dalla pressione a giocare una partita così sentita a Roma.

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