Breaking News

(Editoriale) - L'autogol della Curva Sud

condividi su facebook condividi su twitter Di: Francesca Ceci 27-08-2015 - Ore 10:48

|
(Editoriale) - L'autogol della Curva Sud

PREMESSA: Le motivazioni della protesta sono sacrosante, le modalità pacifiche pure e sul diritto di protestare di un gruppo di individui nessuno può e dovrebbe metter bocca. Si chiama democrazia e a noi la democrazia piace tanto. Tantissimo. Nel calcio come in altri settori che, visto il momento storico, lo meriterebbero allo stesso modo, o forse anche di più.

Eppure, il comunicato diramato pochi giorni fa, firmato fin troppo genericamente Curva Sud (perchè poi, a essere pignoli, ci si potrebbe chiedere chi parla per chi e siamo proprio sicuri che tutta la Curva appoggi la linea del silenzio?), continua a sembrarmi un clamoroso autogol. L'ultima cosa di cui, in questo momento, abbiamo bisogno.

Spero per questo che non vi appellerete allo scontatissimo e facilmente controvertibile concetto secondo cui "può parlare di Curva solo chi sta in Curva". Seguendo questo ragionamento non si potrebbe parlare di nulla. Perchè, proviamo a fare un giochino semplice semplice, potrebbero parlare di politica solo i politici, di calcio solo i calciatori, di tecnica e tattica solo gli allenatori, di mercato solo i direttori sportivi, di bilanci solo i direttori generali, con buona pace di tutti noi addetti ai lavorI che dovremmo posare penne e taccuini. Con buona pace del mondo intero, che praticamente resterebbe in silenzio.
No, per me può parlare di Curva chi sta in Curva, ma anche chi la Curva la ama. Per me può parlare di politica chi fa politica, ma anche chi, pur non facendola, ha l'aspirazione legittima di cambiare le cose. Per me può parlare di calcio chi ci gioca e chi lo guarda in tv. E così via.
Per me, in pratica, può parlare, chi ha un pensiero. Purchè questo pensiero sia in buona fede perchè il dibattito. anche acceso, è sempre un esercizio di libertà e democrazia.

Per questo non mi unisco al coro di quanti sostengono che la Curva Sud è intoccabile e sono felicemente pronta a prendermi eventuali insulti.
Anche per me la Curva Sud, è intoccabile. Ma lo è per altri motivi. E' intoccabile per le idee, i cori e le coreografie di tutti quelli che l'hanno resa e la rendono ogni domenica una delle Curve più belle al mondo, è intoccabile per quel Ti amo che fece la storia, per quel senso di appartenenza, oltre ogni risultato e vittoria, che, a esser sinceri, non sono state poi cosi tante.

Per non parlare del fatto che nel non condividere, questa volta, la posizione della Curva, implicitamente e neanche tanto,le si riconosce tutta e per intero l'importanza che ha e dalla quale, ne siamo coscienti, non si può prescindere.
Del resto, come dicono quelli bravi, da un grande potere deriva una grande responsabilità.

Per questo mi auguro che la Curva Sud ci ripensi e domenica, in una delle gare più delicate della stagione che potrebbe rappresentare il trampolino di lancio verso un traguardo mai come quest'anno possibile e necessario, faccia sentire il suo sostegno alla squadra.

Impossibile immaginare una Curva Sud che si imbavaglia, che resta in silenzio e senza bandiere.
Appoggiamo la vostra protesta. La appoggeremo e gli daremo visibilità e supporto. Lo faremo tutte le domeniche, non questa. Non contro la Juve.

La squadra ha bisogno di Voi per un motivo semplice, rotondo e felice come la palla quando rotola verso la rete.

La Curva Sud è il cuore della tifoseria. Lo è da sempre. Lo sarà sempre. E un cuore, anche se messo in gabbia, non smette mai di battere. Perchè l'amore spezza le catene e evade dalle gabbie. Pure quelle predisposte dalla Prefettura. Perchè l'amore non segue leggi. L'amore è già "legge bellissima".  

Forza Roma, avanti Curva Sud.

Fonte: Francesca Ceci

Hai apprezzato questo articolo?
Puoi sostenere Insideroma aderendo al progetto di crowdfunding!

Partecipa!

commentiLascia un commento

Nome:  

Invia commento

chiudi popup Damicom