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(Editoriale) Sunday Bloody Sunday

condividi su facebook condividi su twitter Di: Gabriele Nobile 26-05-2013 - Ore 21:45

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(Editoriale) Sunday Bloody Sunday

Una stagione fallimentare, finita nel modo peggiore, un incubo diventato realtà per qualsiasi tifoso giallorosso. La troppa pressione ha giocato un brutto scherzo agli undici giocatori della Roma scesi in campo oggi pomeriggio per disputare la finale di Coppa Italia nel derby contro la Lazio. Un match giocato senza mai quella dose di incisività richiesta ad una squadra che si giocava tutta la stagione in 90° minuti.

Squadra sconclusionata, quasi allo sbando, con un allenatore che non ha saputo cambiare il corso della partita, con cambi degni del suo ruolo. Giocatori confusi tatticamente e fisicamente non presentabili, al cospetto di una Lazio, che ha fatto il minimo sindacale per portarsi a casa la coppa.

Domani sarà un nuovo giorno, e la proprietà americana, guidata da James Pallotta, dovrà operare delle scelte drastiche, ridisegnando l’aspetto manageriale della società, dando ad essa ruoli e competenze. Serve un tagliatore di teste in questo momento, qualcuno che si prenda la responsabilità di valutare gli errori di una stagione incredibilmente fallimentare.

A partire dalla gestione sportiva, con una richiesta di spiegazioni al Direttore Generale Franco Baldini (per molti già in partenza, destinazione Londra) ed al Direttore Sportivo Sabatini, audace nel calcio mercato, ma troppo spesso inconcludente nel gestire e proteggere gli allenatori ingaggiati.  

Cercare di spiegare il ruolo del Ceo Itala Zanzi, e quindi limitarne gli eccessi di protagonismo nei confronti del fronte “Italiano” capitanato da Baldini e Sabatini, migliorare l’ufficio comunicazione, ripartendo dal marketing e dalle ottime iniziative commerciali che sono state avviate in questi 2 anni.

Ma soprattutto ridare alla AS Roma, quell’identità perduta in questi 2 anni di vera sofferenza per i tifosi, unico baluardo di una società confinata a subire anche all’interno delle mura della città stessa ( con la Lazio che si è presa anche l’unico trofeo che poteva dare un valore significativo ad una stagione ridicola).

Ripartire subito da un nuovo allenatore, sperando che in questi 4 mesi (dall’esonero di Zeman) la dirigenza giallorossa, sia almeno riuscita a garantirsi le prestazioni di un “Top Trainer”, che sia Allegri tanto meglio, ma ci vuole un segnale forte a partire da domani. Che venga quindi, annunciato questo nuovo allenatore.

La seconda fase dovrà essere quella di puntare decisamente a raddrizzare la prua della "barca", prevedendo interventi decisi in sede di calcio mercato, la piazza non può aspettare altri anni e vivere delusioni come quella di questa maledetta domenica. Non si può andare aventi con l’acquisto di giocatori di prospettiva e giovani, qui servono “Top Player”, giocatori formati, che portino, all’interno del frantumato spogliatoio romanista, quella mentalità sportiva corretta, e quella visione d’insieme che da due anni sono una chimera all’interno delle quattro mura di Trigoria, oltre a valutare rapidamente chi sono le “Mele Marce”, che devono essere espulse rapidamente dalla squadra.

Roma e i tifosi romanisti non si meritano tutto ciò.

Il nostro è un basta scritto con le lacrime di chi ama questa maglia.

Respect for AS Roma Please

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