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Ferrari è il brand più influente del mondo davanti a Coca Cola e Pwc

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 19-02-2014 - Ore 17:14

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Ferrari è il brand più influente del mondo davanti a Coca Cola e Pwc

MARKETING - In pista non vince più, ma il marchio Ferrari si aggiudica la palma del brand più influente del mondo. Il Cavallino rampante di Marello ha messo in riga Coca Cola e PricewaterHouseCoopers. Alle spalle della "rossa" anche big come Google e Walt Disney che pure in termini di numeri surclassano la controllata Fiat. Quando si tratta di "potere" o di "influenza", però, le cose cambiano, almeno secondo l'annuale classifica di Brand-finance che riguarda i 500 marchi più noti al mondo e che lo scorso anno era già stata capeggiata dalla Ferrari lo scorso anno

Secondo Brand-finance "il Cavallino rampante su sfondo giallo è immediatamente riconoscibile in tutto il mondo anche dove non ci sono ancora le strade. Nel suo paese natale e tra i suoi molti ammiratori in tutto il mondo la Ferrari ispira molto più della lealtà al brand, più di un culto e una devozione quasi religiosa".

Abbastanza per spiegare la decisione del Lingotto di scorporare il marchio nell'ottica di valorizzare al massimo i singoli brand. Basti pensare che Maranello può contare su 64 contratti di licenza stipulati in tutto il mondo e 28 di franchising (anch'essi distribuiti nei cinque continenti): stando alle stime del management, il ramo d'azienda dovrebbe chiudere il 2013 con un giro d'affari di 92,5 milioni, un margine operativo lordo di 52,4 milioni e un risultato netto pari a 50,8 milioni. Numeri di tutto rispetto, se si pensa che tutta la Ferrari nel 2012 aveva registrato un fatturato di 2,43 miliardi e utili netti di 244 milioni.


E infatti, nonostante Ferrari sia il marchio più influente al mondo, in termine di valore, prosegue Brand-finance, il marchio si piazza in 350/a posizione con un valore di quattro miliardi di dollari. Nelle prime dieci posizioni per influenza del marchio in quarta posizione si è classificata la società finanziaria americana McKinsey, seguita da Google, da Unilever, da Hermes, da Rolex, da Red Bull e dalla Walt Disney.

A preoccupare gli addetti ai lavori, però, è l'ipotesi che lo scorporo sia il preludio di un trasferimento all'estero degli asset immateriali del gruppo Fiat. Il gruppo del Lingotto - come detto - ha deciso di conferire il marchio Ferrari a una nuova società, separandolo dalle attività di automotive. L'intento dell'operazione potrebbe essere quello di trasportare all'estero gli asset che generano utili, come marchi e i brevetti, facilmente trasferibili, e lasciare in Italia quelle che generano i costi, come le attività produttive.

Fonte: REPUBBLICA.IT

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