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Finale Coppa Italia, respinta la richiesta del Codacons: gara confermata alle 18 (AUDIO)

condividi su facebook condividi su twitter Di: Vincenzo Nastasi 15-05-2013 - Ore 18:43

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Finale Coppa Italia, respinta la richiesta del Codacons: gara confermata alle 18 (AUDIO)

AGGIORNAMENTO DELL'ULTIM'ORA
Il presidente della terza sezione quater del Tar del Lazio ha respinto la richiesta di sospensione cautelare del provvedimento della Lega di Serie A presentata da Codacons. Questo significa che, in attesa dell'udienza finale del 21 maggio, la data e l'orario della finale di Coppa Italia rimangono confermate: si gioca il 26 maggio alle 18.
Ora, come detto, si attende la conferma definitiva, che si avrà solo nell'udienza del 21 maggio. Con tutta probabilità, la stessa verrà confermata. Tuttavia, dal punto di vista formale, c'è ancora qualche residua speranza di una marcia indietro. La decisione di oggi infatti è stata presa dal presidente, mentre la sentenza verrà adottata dal giudice collegiale.

V.N.

 

CRONACA DELLA GIORNATA

Più di un'ora di audizione dinanzi al Tar del Lazio, ma la querelle relativa alla data e all'orario della finale di Coppa Italia sembra non volersi risolvere. Tra stasera e domani infatti, dovrebbe arrivare un decreto del presidente del Tar, che potrebbe in via cautelare ripristinare l'orario delle 21, in attesa poi della decisione deifnitiva del 21 maggio. Nel frattempo però, il prefetto di Roma potrebbbe decidere diversamente, rimettendo tutto in discussione.
E' questo sostanzialmente il dato emerso dalla riunione di questa mattina, alla quale hanno partecipato il presidente del Codacons Carlo Rienzi, l'avvocatura dello Stato, il Comune di Roma, Il Coni e la Lazio. Assente invece la Roma, che ha preferito non inviare i propri legali e attendere serenamente la decisione. Molte e contradditorie le posizioni emerse durante il vertice. Per il Codacons, dal cui ricorso è scaturita la vicenda processuale, la gara può essere giocata il 26 maggio ma in orario serale. Solo in questo modo, secondo l'associazione dei consumatori, sarebbe tutelato il diritto al voto dei cittadini romani impegnati nelle elezioni amministrative. Per il Comune di Roma invece, sarebbe addirittura preferibile che si giocasse in un altro giorno. Chi invece ritiene che almeno la data debba essere confermata è il Coni. L'ente dello sport infatti ha segnalato che lo svolgersi della Confederations Cup dal 15 al 30 giugno potrebbe creare problemi organitivi. Più rigido invece il prefetto di Roma. Pecoraro infatti ha più volte sostenuto che il derby non si può giocare di sera.
Queste le tante posizioni in campo, come le possibili soluzioni. Al termine della riunione di oggi e quindi tra stasera e domani mattina, il presidente del Tar può emettere un decreto cautelare. Tramite questo provvedimento, la gara verrebbe ripristinata alle 21 del 26 maggio. A seguire, il 21 maggio, l'udienza definitiva, con la quale si prenderebbero tutte le decisioni del caso. Tuttavia, ciò che non convince è il poco preavviso rispetto alla gara, che rimane in calendario per il 26. Pertanto, qualora il prefetto di Roma intervenisse (e in quel caso potrebbe cambiare giorno, orario o entrambi), cesserebbe la materia del contendere e quindi si arriverebbe a una soluzione in tempi certi.
Non resta dunque che attendere l'esito delle prossime decisioni, ricordando però che, nella faccenda, è parte in causa anche la Rai. La tv di Stato ha i diritti per la trasmissione della partita e ha già venduto gli spot pubblicitari con le tariffe del prime time in giorno festivo. Anche questo inciderà, e non poco, sugli scenari futuri.

Di seguito, l'intervento del presidente del Codacons Carlo Rienzi al termine dell'audizione:

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