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Fiorentina, Pradè: "Siamo tutti sensibili a questa crisi, ma con Montella ripartiremo"

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 14-11-2014 - Ore 16:00

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Fiorentina, Pradè:

«Voglio fare un invito ai tifosi, ai quali non possiamo dire niente per il loro comportamento, dall'azienda Fiorentina, che è l'azienda di tutti, del presidente, di tutti, restiamo uniti. Questa è stata la nostra forza in questi due anni, questa empatia che ha fatto scattare di nuovo la scintilla. Non possiamo permetterci di perderla. Ci metteremo di tutto per farla rimanere. Non possono essere un paio di sconfitte a far cambiare tutto. Restiamo uniti». Così il ds della Fiorentina all'inizio della conferenza stampa per parlare del momento negativo della Fiorentina, partita con ben altri obiettivi e che adesso si trova, invece, nella parte destra della classifica. Il ds viola ha poi parlato del problema della 'sensibilita« in alcuni giocatori, come fatto emergere dal tecnico Vincenzo Montella subito dopo la sconfitta casalinga contro il Napoli: »In questi giorni ci siamo riuniti, col presidente Cognigni, con Montella, con la squadra e ci siamo parlati. Anche sul discorso aspettative e sensibilità. La sconfitta di domenica è stata pesante. Ecco perchè Montella ha parlato di sensibilità - ha aggiunto Pradè - Questa squadra nello spogliatoio è sensibile perchè tutti sappiamo che dobbiamo dare di più, e dare gioie alla città. Non siamo sensibili come carattere, ma perchè dobbiamo fare meglio. È una squadra che sente molto le sconfitte, come quella di domenica«. A proposito di Montella, ultimamente alcune scelte di formazione hanno fatto discutere critica e tifosi: »Alonso, Pasqual? Decide Montella, non io. Per due anni però tutti abbiamo fatto elogi a Montella. Nessuno si è mai permesso di mettere in discussione una sua scelta, anche se magari qualche volta può aver sbagliato. Noi non mettiamo bocca sulle sue scelte. Crediamo moltissimo in Montella.« Pradè ha poi aggiunto: »Quale fine ciclo? Non c'è nessuna aria da fine ciclo. Anzi. Lui ha un contratto fino al 2017, e verrà coinvolto ancor di più nelle nostre dinamiche. Non c'è nessuna confusione interna. Abbiamo tenuto Cuadrado. E abbiamo fatto una grande operazione. Abbiamo preso giocatori importanti, come Richards, Badelj, Kurtic nei quali crediamo molto. Poi ci sono altri che abbiamo preso come comprimari. Poi a fine anno giudicheremo e giudicherete. Io al 20 di agosto non avrei mai potuto immaginare ce Rossi-Gomez-Bernardeschi si fossero fatti male di nuovo. In Estate abbiamo fatto una grande serie di vittorie, non potevamo immaginare che andasse così poi. Quando perdi calciatori così forti perdi grande forza. Purtroppo è così«. Infine, sulla situazione dei rinnovi di contratto e sul mercato di gennaio: »Per Neto stiamo lavorando per farlo restare, come con tutti. Mercato a gennaio? Noi adesso siamo 32, dobbiamo prima sfoltire. Non sarà facile, il mercato sembra essere molto saturo. Per ora non pensiamo ad innesti. Le soluzioni le dobbiamo trovare in casa«.

Fonte: ANSA

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