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Funerali Ciro Esposito, la cronaca della triste giornata

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 27-06-2014 - Ore 17:35

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Funerali Ciro Esposito, la cronaca della triste giornata

"Che il suo sacrificio non sia vano e possa portare pace, gioia e amore». È l'appello lanciato dalla madre di Ciro Esposito, Antonella, dal palco sul quale si stanno svolgendo i funerali del tifoso napoletano a Scampia. La donna ha ringraziato tutte le persone che sono andate a trovarli nei 50 giorni trascorsi da Ciro Esposito al 'Gemellì di Roma e, rivolgendosi ai tanti ultras presenti in piazza, ha aggiunto: «Grazie ragazzi a tutti e mantenete alta la bandiera dello sport, dei valori e di Ciro esposito. Non vi dimenticate mai»

DE LAURENTIS: «Quel terribile giorno mi è stato chiesto di portare la Coppa Italia, ma che valore ha aver vinto quel trofeo?». Lo ha detto Aurelio De Laurentiis, ai funerali di Ciro Esposito. «I trofei - ha aggiunto - li vogliamo vincere a testa alta con l'onore e il rispetto»

DE MAGISTRIS: «Diciamo no all'odio ma anche sì alla giustizia. Devono pagare tutti, anche chi non ha garantito l'ordine pubblico». Lo ha detto il sindaco di Napoli Luigi de Magistris, ai funerali di Ciro Esposito. Le sue parole hanno raccolto un lungo applauso da parte delle migliaia di persone presenti in piazza

 

MALAGO':«Sono qui per rispetto a Ciro e a un gigante della vita, la madre Antonella». Lo ha detto il presidente del Coni Giovanni Malagò ai funerali di Ciro Esposito a Napoli. «A lei ho detto - ha aggiunto - che ha insegnato come comportarsi a un intero popolo, lo hanno capito 60 milioni di persone. Ha una dignità che farà storia». 

Sono finiti i funerali di Ciro Esposito, il tifoso napoletano morto due giorni fa per le ferite riportate negli scontri che hanno preceduto la finale di Coppa Italia a Roma. A chiudere la cerimonia, svolta con rito evangelico, è stato Nino D'Angelo che ha intonato la sua nota canzone 'I ragazzi della curva B', seguito da molti dei presenti. 

L'INCHIESTA Emerge una nuova circostanza dalle testimonianze dei parenti che durante la degenza hanno assistito Ciro Esposito al Policlinico Agostino Gemelli e cioè che un secondo proiettile, di striscio provocò una lesione a una mano del giovane che era stato già raggiunto alla schiena da un primo proiettile. Quello che ha lesionato la mano probabilmente ha poi colpito uno degli altri due tifosi rimasti feriti nello scontro con il gruppo di Daniele De Santis. Intanto i magistrati proseguono l'esame delle testimonianze raccolte dalla Digos ascoltando chi durante la degenza ha visitato il ferito. L'obiettivo è quello di stabilire che Ciro Esposito abbia riconosciuto in Daniele De Santis colui che l'aveva ferito. All'esame degli investigatori poi c'è anche una registrazione audio, acquisita ieri dalla magistratura, dalla quale emergerebbe che Esposito affermò di aver riconosciuto in De Santis il suo aggressore. Per quanto riguarda le informazioni raccolte dalle persone che l'hanno visitato emergerebbe che si tratta di dichiarazioni univoche e coerenti.

Fonte: Adnkronos

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