Breaking News

GARCIA: "Abbiamo ridato orgoglio ai tifosi. E' stato bello vederli cantare dopo Roma-Milan"

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 03-05-2014 - Ore 19:59

|
GARCIA:

In un'intervista rilasciata a Fox Sports, Garcia ha parlato del parallelismo che molti gli attribuiscono con Mourinho: "Su un punto ci somigliamo - ha detto il francese -: proteggiamo sempre i nostri giocatori come farebbe una mamma con i propri bambini". Garcia si è soffermato sul modo di allenare del collega portoghese: "Mourinho è veramente bravo perché vince in tutte le squadre che allena. Sul suo stile di comunicazione non posso dire niente, ha il suo modo di fare, mette un po' di pressione sugli altri. Del suo modo di allenare mi piace soprattutto il fatto che protegge sempre i suoi giocatori, e questo lo trovo normale, è un po' come una mamma con i suoi bambini: nessuno può dirgli qualcosa di male o toccarglieli. E su questo punto un po' ci somigliamo". 

Garcia ha poi parlato della stagione della Roma: "Per esprimere il nostro talento sul campo bisogna avere una fiducia al 100% e io ho lavorato su due cose, sul campo per dare un’identità di gioco alla squadra e soprattutto sulla fiducia dei giocatori, penso che quando i tifosi vedono il piacere dei giocatori sul campo prendono anche loro il piacere a vedere la squadra”. Spendendo qualche parola sul Barcellona, il mister giallorosso ha avuto, poi, modo anche di lodare i suoi: "Io vedo qui a Roma giocatori con un'età importante come il Capitano, Taddei o De Sanctis, che fanno ancora cose importanti alla loro età e nella loro testa sono più giovani di tanti giovani che giocano. Per questo dico che quando hanno la fortuna di avere Xavi, Iniesta e altri campioni il Barcellona possa avere ancora giorni importanti".

 Il tecnico si è quindi soffermato su Gervinho“Lo conosco bene, ha fatto la sua prima partita di serie A a Le Mans, l’ho preso a Lille, abbiamo vinto campionato e coppa insieme, è un giocatore e un uomo che conosco bene, è un giocatore affettivo, ha bisogno di fiducia, deve sapere che può prendere rischi sul campo. Se tu prendi Gervinho e gli dici tu giochi al massimo a due tocchi non bisogna prenderlo. Lui salta l’uomo, ha bisogno della profondità e quando ho visto la rosa mi sono detto che questo profilo era necessario per la Roma”.

 Interrogato su Pjanic, Garcia ha risposto così: “Mi piace vedere che ora c’è la classifica degli assist, per me Pjanic è un giocatore che pensa alla squadra, che fa l’ultimo passaggio, è molto importante non solo per il mio gioco ma per il calcio. Mire è un giocatore fantastico, preferisco vederlo alla Roma, vedremo quello che succederà a fine stagione, quello che so è che a lui piace la piazza e il fatto di giocare qui a Roma, se lui rimane, resterà con tanto piacere”.

Infine, qualche parola conclusiva sulla rosa: “Sono molto contento della mia rosa, abbiamo fatto una stagione straordinaria. Il primo traguardo era di ridare l’orgoglio ai miei tifosi. Quando ho visto tutta la gente cantare alla fine di Roma-Milan ho pensato che questo traguardo lo abbiamo raggiunto".

Clicca qui per vedere il video dell'intervista

Fonte: Ansa - tgcom24.mediaset.it - forzaroma.info

commentiLascia un commento

Nome:  

Invia commento

chiudi popup Damicom