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Giampaolo: "Paredes è un calciatore da grande club"

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 26-05-2016 - Ore 13:07

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Giampaolo:

Marco Giampaolo ha rilasciato un’intervista nel corso della quale si è espresso sulla Roma e anche su Paredes e Skorupski. Queste le dichiarazioni dell’ex mister dell’Empoli.

Paredes, gli hai trovato questo nuovo ruolo?
"Non era difficile collocarlo, ha caratteristiche tecniche e fisiche. Il mio ruolo era quello, non era difficile individuare in lui quelle qualità. Ha una gestione della palla da grande. Le sue caratteristiche fisiche sono tali da collocarle lì, a mio avviso gli ho fatto un favore. Da mezzala doveva coprire di più e sprintare di più, non è quel tipo di giocatore. E' come se gli avessimo fatto un favore: le corse sono più controllate, è il fulcro del gioco. Per me lui è questo, ha quelle caratteristiche. Lui ha detto subito di sì".

Che tipo di ragazzo è Paredes?
"Tecnicamente è un calciatore da grande club, nella gestione della palla e nelle scelte delle giocate. Nella Roma va a inserirsi in un reparto con giocatori forti come lui o più forti o con più esperienza. Dipende dal numero di giocatori che la Roma vuole: a Empoli lo spazio per farlo giocare era diverso, aveva meno concorrenza. Dipende dalle strategie del club. E' un calciatore tecnicamente forte, sul piano tattico è maturato, ha grandi margini di cresciti. Sabatini i giocatori li sa scegliere".

Il gioco di Spalletti è vincente?
"Ho detto che ha il più grande attacco della profondità del campionato, è il più bravo di tutti a insegnare questa cosa. Mi ricordo la Roma con Totti, ripetuto poi con Nainggolan. E' bravissimo a inculcare questo ai calciatori".

Skorupski è cresciuto molto?
"Ha giocato oltre 30 partite, ha fatto la sua prima esperienza. Giocare nella Roma è più difficile che giocare a Empoli dove t aspettano e ti concedono errori. A Roma gli errori pesano più del dovuto e il tempo per crescere non c'è. Questa esperienza è stata formativa".

Sei d'accordo con Sabatini, non ci sono giovani italiani forti?
"Se sono forti è giusto metterli. E' un lavoro di scouting, se lui dice questa cosa... Hanno il controllo totale del calcio italiano ma qualche talento sicuro c'è. Io sui calciatori posso dare un giudizio solo quando li alleno".

Fonte: Tele Radio Stereo

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