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Gli affollatissimi balconi sul Matusa. Il questore: "Ci vuole buonsenso"

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 19-09-2015 - Ore 21:30

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Gli affollatissimi balconi sul Matusa. Il questore:

"Lei chiama per l’appartamento? Sì, è in affitto. È al terzo piano, ha pure il balcone. Le parole del Questore non sono un problema: da lì le partite si vedono, se lei affitta nessuno può vietarle niente". Casa con vista sulla Serie A: mica male l’affare. Frosinone, metà settimana, un giorno qualunque. Non c’è Daniel Ciofani che cerca di fare gol, il campo è vuoto. In città non si parla d’altro, però: in quell’angolo di città, tra piazza Caduti di via Fani e via Piero Gobetti, a un metro dal Matusa. Tutti a commentare il "caso dei balconi". Da quando il Questore Filippo Santarelli, nel bilancio post Frosinone-Roma, ha usato queste parole: "Si provvederà alla diffida nei confronti degli amministratori degli stabili per evitare che la calca di spettatori possa mettere a rischio l’incolumità pubblica dovuta a possibili cedimenti strutturali", sensibilizzando i proprietari a limitare il numero di persone.

tutto aperto Apriti cielo. Apriti pure, ma fino a un certo punto. Perché nelle ultime ore è sì comparso qualche striscione di protesta, del tipo "Meglio la partita dal balcone che la vostra repressione". Ma non andatelo a dire a chi ci abita. Non a Giuseppe Di Fabio, per esempio, ultimo piano con balcone vista campo. "Sa cosa è successo sabato? Nel palazzo sono entrati degli sconosciuti e si sono piazzati sul terrazzo condominiale. Qualcuno ha pure scavalcato un cornicione. Ha ragione il Questore. Magari limitasse davvero l’accesso al mio balcone, sapesse a quanta gente tra amici e parenti non posso dire di no. Almeno così ho la scusa giusta...". E poi eccoci in via Gobetti, numero 13, uno dei tre palazzi "incriminati". "Il portone era aperto, saranno entrate tra le 150 e le 200 persone — dice l’avvocato Sebastiano Fratarcangeli —. Nessun romanista, tutte persone locali. Da 20 anni abito qui, mai come sabato scorso è stato davvero fastidioso".

ieri l'incontro E poi c’è il lato B: c’è stato pure chi ha lucrato chiedendo soldi in cambio dell’accesso. "E su questo indagheremo — dice il Questore Santarelli —. Ecco le foto che abbiamo scattato: c’è gente sulle pensiline, su solai con ringhiere basse. Su questo balcone ho contato 32 persone. Lo so benissimo che non posso vietare l’accesso ai privati. Ho solo invitato al buon senso". Ma sulla lettera c’era scritto diffida... "Tornando indietro non lo rifarei, parlerei piuttosto di 'forte invito'. Ma ero adirato, perché con gli amministratori di quei tre palazzi avevo già parlato dopo la gara-promozione della scorsa stagione, quella giocata contro il Crotone. E da allora non è cambiato nulla. Anzi: da quei balconi sabato scorso sono pure partiti cori contro i tifosi della Roma, che hanno poi immediatamente replicato. Una miccia, per fortuna l’incendio non è poi scoppiato. Ieri ho convocato gli amministratori degli immobili in questione e i sei proprietari degli ultimi piani per ribadire la questione. Tutti sono tenuti a comportarsi secondo le norme civili. Basta usare un lucchetto per poter chiudere quelle terrazze. Non credo che lei ora possa trovarle aperte". E invece erano apertissime, anche ieri. "Ma guardi che le chiavi sono già in possesso dei rispettivi proprietari — dice il signor Fiorini, amministratore del condominio —. Ho fatto pure un’assemblea al riguardo circa un mese fa, non capisco perché gli stessi non chiudano". Forse perché fa proprio comodo così?

Fonte: Gazzetta dello Sport- Davide Stoppini

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