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Il paradosso di Manolas: più giovane ma più esperto

condividi su facebook condividi su twitter Di: Federico Paolini 27-08-2014 - Ore 19:45

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Il paradosso di Manolas: più giovane ma più esperto

Fuori Benatia-dentro Manolas. E i paragoni si sprecano, tra chi rimpiange il marocchino e chi già pregusta le chiusure difensive dell'ellenico. 

Konstantinos Manolas è approdato nella città eterna dopo due stagioni di grande calcio all'Olympiakos. Non è un "novellino", e nonostante i 23 anni conosce bene determinate situazioni. Ha già affrontato avversari di livello assoluto, su tutti Zlatan Ibrahimovic, quando ha giocato contro il suo PSG. 

Le presenze nella massima competizione europea sono 13, condite da due reti segnate nella scorsa stagione, una proprio contro i campioni di Francia. Una rete di pura "voglia", segnata dopo un colpo di testa respinto da Sirigu ribadito in rete. Il ragazzo non ha paura di farsi vedere nell'area avversaria. 

Ma è nella sua di area, che Manolas fa la differenza. Velocità nel breve ma sprattutto nel lungo, ottimo stacco di testa e tempismo negli anticipi, sono solo alcune delle doti del greco. Da segnalare le notevole prestazione messa in mostra nella sfida di andata degli ottavi di finale dell'anno scorso, contro il Manchester United, quando praticamente annullò un certo Robin Van Persie

Con tutto il rispetto per Benatia, difensore fortissimo, la Roma ha speso praticamente la metà di quello che il Bayern ha pagato per il marocchino, per acquistare un giocatore con una certa esperienza internazionale, che Benatia ancora non può vantare. 

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