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Il precampionato di Juventus e Napoli a confronto

condividi su facebook condividi su twitter Di: Luigi Menghini 14-08-2016 - Ore 20:20

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Il precampionato di Juventus e Napoli a confronto

La Roma prosegue la preparazione in vista dei preliminari di Champions League contro i lusitani del Porto, in programma mercoledì prossimo. Contestualmente, si avvicina anche la prima di campionato contro l'Udinese, che darà il via alla nuova stagione di Serie A 2016/17. Una stagione che vedrà come protagoniste, oltre ai giallorossi, i campioni d'Italia della Juventus ed il Napoli, le rivali più temibili per gli uomini di Luciano Spalletti.  

MONOPOLIO JUVENTUS - Rispetto allo scorso anno, la squadra di Allegri ha iniziato la preparazione estiva in anticipo e con maggiore tranquillità, non dovendo giocare subito la Supercoppa italiana (che si disputerà il 23 dicembre) e scegliendo amichevoli contro avversari non eccessivamente impegnativi. Durante la tournée australiana, i bianconeri hanno affrontato il Melbourne Victory nell'International Champions Cup (1-1) nella prima uscita stagionale, considerata più una "sgambata" per vedere all'opera i molti giovani della Primavera. Nella seconda amichevole estiva, gli uomini di Allegri hanno battuto il Tottenham 2-1, riuscendo a regalare al loro tecnico nuovi spunti tattici per la prossima stagione. Allegri ha infatti proposto un'inedita formazione, basata su un 4-3-2-1 con il nuovo acquisto Pjanic affiancato da Pereyra alle spalle di Dybala. I due trequartisti avevano il compito di allargarsi operando un pressing molto alto, recuperare il pallone per poi servire l'attaccante argentino lanciato a rete. Un'innovazione tattica che, con molta probabilità, vedremo riproposta spesso nell'arco della prossima stagione, considerando anche le opzioni a disposizione del tecnico toscano: Pjanic-Dybala, Pjanic-Pjaca o Dybala-Pjaca alle spalle di Higuain. Altra valida soluzione tattica rimane il classico 3-5-2, con una piccola variabile rappresentata dall'inserimento di un trequartista, trasformando il modulo in un 3-4-1-2. Un'opzione che permetterebbe ad Allegri di usare contemporaneamente la consueta difesa a tre (Bonucci-Barzagli-Chiellini) ed il trequartista dietro le punte. Nelle altre amichevoli disputate dalla Juve, i bianconeri hanno vinto 2-1 contro il South China, 3-2 nell'opaca prestazione contro il West Ham e pareggiato 2-2, nel match di ieri contro l'Espanyol, che ha messo in luce il pessimo stato di forma di Higuain. La Juventus si presenta ai nastri di partenza reduce da un mercato estivo che l'ha vista rinforzarsi notevolmente rispetto alle dirette rivali per lo scudetto, quasi monopolizzando il mercato italiano. Dani Alves per la fascia destra, Medhi Benatia in difesa come prima alternativa alla BBC e il giovane talento croato Marco Pjaca, messosi recentemente in evidenza per le sue qualità ad Euro 2016, sono indubbiamente dei profili ideali per completare la rosa disposizione del tecnico livornese. Oltre a questi nuovi innesti, la Juve è riuscita a indebolire Roma e Napoli, privandole dei suoi elementi di maggior spessore, Miralem Pjanic e Gonzalo Higuain. Il primo, arrivato a Torino per la cifra di 32 milioni di euro, è il grande colpo per il nuovo centrocampo bianconero orfano di Paul Pogba, ceduto al Manchester United. Considerato uno dei pilastri della Roma nella passata stagione, il bosniaco non ha bisogno di presentazioni, la grande tecnica e la capacità di interpretare diversi ruoli ne fanno attualmente uno dei migliori centrocampisti della Serie A. Con il trasferimento del Pipita (l'acquisto più caro della storia bianconera), la Juve ha reso pubblico l'obiettivo numero uno della prossima stagione: vincere in Europa. L'argentino è arrivato a Vinovo visibilmente in sovrappeso ma il nutrizionista bianconero, Matteo Pincella, ha già pianificato una dieta equilibrata per l'attaccante, a base di verdura cruda, molta carne bianca e pesce, accompagnata dal divieto assoluto di bevande alcoliche. La strategia di indebolimento delle avversarie in campionato potrebbe permettere ai bianconeri di concentrarsi maggiormente sulla Champions League ma da un altro punto di vista non è certo detto che i nuovi acquisti si inseriscano subito postivamente nell'undici titolare di Allegri. Il tecnico juventino ha già messo "le mani avanti" dichiarando: "Sarà una stagione molto importante, come tutte le stagioni della Juve. Sono arrivati cinque giocatori nuovi e bisogna farli inserire bene e presto: hanno caratteristiche diverse e metodi di lavoro diversi. Bisogna avere la forza di ripartire con umiltà. Si danno un pò troppo le cose per scontate. L'anno scorso abbiamo fatto male nei primi due mesi e questo l'abbiamo pagato a caro prezzo". Finta modestia o consapevolezza della forza degli avversari? Al campo l'ardua sentenza.  

NAPOLI DA NON SOTTOVALUTARE - Un ambiente scosso quello di Napoli, scosso dalla cessione di Gonzalo Higuain alla Juventus ed innervosito dal mancato reinvestimento sul mercato dei soldi guadagnati dall'operazione (ben 90 milioni). Infatti, tra i nuovi acquisti fatti finora dal club campano, non emergono nomi particolarmente altisonanti. I nuovi innesti ZielinskiTonelli e Giaccherini, con gli ultimi due attualmente infortunati, avranno il difficile compito di inserirsi in un meccanismo di gioco ben rodato e strutturato. La vera "incognita" è rappresentata dal nuovo arrivato Milik, giocatore di grande qualità ma che dovrà sopportare la pressione di una piazza lunatica come quella di Napoli e che soprattutto dovrà far dimenticare ai tifosi partenopei la cessione di Higuain, un'impresa sulla carta quasi impossibile. Inoltre, a tale situazione si aggiungono i malumori di Lorenzo Insigne, legati alla distanza tra giocatore e società sulle cifre per il rinnovo del suo contratto in scadenza nel 2019. Nonostante ciò, il Napoli ha avuto il vantaggio di lavorare in maniera più costante durante il precampionato rispetto alla sue avversarie, grazie ad un lungo ritiro senza interruzioni e tournée internazionali, durante il quale il tecnico Sarri, seppur privo di una rosa completa fin dall'inizio, ha potuto lavorare maggiormente sulla tattica e sui meccanismi di squadra. Infatti, da questo punto di vista, i numeri sono incoraggianti per il tecnico azzurro: 31 gol realizzati ed 1 subito nelle sei amcihevoli disputate finora. Guardando i numeri, bisogna anche valutare però lo spessore tecnico delle avversarie, contando anche le prime tre uscite stagionali contro i dilettanti dell'Anaune, il Trento e la Virtus Entella. Le ultime tre gare, rispettivamente contro MonacoNizza ed Herta Berlino, hanno dato modo al Napoli di mettere più minuti nelle gambe e di riprendere confidenza col terreno di gioco con formazioni di discreta caratura. Inoltre, il 5-0 inflitto al Monaco, ha messo in evidenza il grande lavoro tattico e psicologico di Sarri fatto su Manolo Gabbiadini, autore di quattro reti nel match contro i monegaschi. Potrebbe essere proprio l'attaccante classe '91 il vero punto di forza per il club partenopeo nella prossima stagione. Il giocatore sembra pronto al salto di qualità e la capacità di Sarri di rivitalizzare e motivare i suoi uomini, potrebbe essere cruciale per gli equilibri tattici e mentali della squadra. Durante il ritiro di Dimaro, Sarri ha lavorato molto sulla fase difensiva, vero punto debole della formazione azzurra, curando nel dettaglio i movimenti di contenimento singoli e di squadra. La partenza di Higuain ha comunque lasciato molti dubbi sulle reali capacità del Napoli di poter contendere lo scudetto a Juventus e Roma e molti tifosi attendono ancora un colpo di mercato che possa ridare fiducia ad una piazza molto delusa, che ha già iniziato la contestazione contro il presidente De Laurentiis. Ad una settimana dall'inizio del campionato, il Napoli sembra comunque pronto a ripartire, prendendo anche spunto dalle parole del suo tecnico: "Non ci piangiamo addosso, non abbiamo alibi, siamo forti e l'anno scorso abbiamo giocato tre partite senza Higuain e fatto sei punti: non male mi pare". E a chi gli domanda se il campionato è già segnato, risponde prontamente con una battuta rivolta alla Juventus"Sulla carta, sì. Però ci saranno trentotto partite e posso assicurarvi che loro ne avranno una difficilissima, quasi proibitiva, il 2 aprile allo stadio San Paolo". 

Fonte: LUIGI MENGHINI - INSIDEROMA.COM

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