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Intuizioni brillanti e colpi da urlo: Sabatini è il re del calciomercato

condividi su facebook condividi su twitter Di: Eduardo Barone 27-01-2014 - Ore 18:52

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Intuizioni brillanti e colpi da urlo: Sabatini è il re del calciomercato

Sullo scenario del calciomercato italiano, povero di soldi e a volte anche di idee, si erge un uomo solo al comando. Intuizioni brillanti, occhio attento e libertà operativa, il tutto condito da una buona dose di curiose manie (quella di portare due orologi insieme è una della tante); sono queste le caratteristiche del re del mercato Walter Sabatini, ds della Roma dal 2011, che ormai da ben due sessioni, quella estiva e ora, non sbaglia un colpo, dettando legge in Serie A.

RE INDISCUSSO- Le sue capacità mostrano come fare il mercato perfetto, ovvero quanto sia importante conciliare acquisti azzeccati e di gran qualità a cessioni mirate e di alleggerimento economico. In questa finestra di gennaio Sabatini, fino ad ora, ha portato nella Capitale il giocatore più ambito della Serie A, Radja Nainggolan, e strappato al Napoli l’ala brasiliana Micheal Bastos, quando era ormai ad un passo dai Partenopei. Per non parlare delle cessioni, quelle di Burdisso e Borriello, che hanno fatto risparmiare alla società giallorossa qualcosa come 7,5 milioni di stipendio. Le operazioni più eclatanti, e a ben vedere riuscite, rimangono comunque quelle dell’estate scorsa, quando con la partenza di due giovani stelle, Lamela per 30 milioni e Marquinhos per 35 (quest’ultima si è dimostrata una enorme plusvalenza), si è finanziato il mercato in entrata. Ottimi acquisti si sono rivelati infatti Strootman, Benatia, De Sanctis, Ljajic (soffiato al Milan), Gervinho ( anche se scelto da Garcia), che hanno contribuito a portare il club ai vertici, invertendo il passo delle deludenti stagioni precedenti.

EVOLUZIONE- E’ vero anche che per Sabatini questa ampia libertà di agire era preclusa finché c’era Baldini, dg della Roma fino a giugno 2013. A lui infatti sono imputate le scelte sbagliate degli allenatori Luis Enrique e Zeman, che Sabatini non ha condotto in prima persona. Al contrario, invece, Rudi Garcia è stata una scelta del ds giallorosso, nonostante prima si fossero sondate alte piste(Allegri, Mazzarri). Ciò non toglie che le sue intuizioni, a quanto si vede dai risultati, si sono dimostrate giuste.

TALENTI- Sabatini però ha sempre avuto anche un’ottima capacità a scoprire talenti. Da abile talent scout e manager infatti il dirigente umbro ha acquistato giocatori come Berhami e Kolarov, all’epoca della Lazio, Pastore e Hernandez nel periodo di Palermo, oltre ai già citati Lamela e Marquinhos. Molti dei quali sono arrivati da perfetti sconosciuti. Meno recente, ma comunque notevole, le valorizzazione di Gattuso e Giunti quando il ds lavorava al Perugia, giocatori entrambi ceduti successivamente al Milan.  E non è finita qui. Jedvaj, Paredes, Sanabria e tanti altri sono pronti a dimostrare il loro valore, per poi magari essere inseriti anche loro nella lista vincente di Sabatini.

Fonte: Maidirecalcio.com

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